Mille giorni dopo venti anni

Senza dubbio il governo Renzi ha segnato subito una netta discontinuità su questioni importanti di politica economica, a partire dal sostegno al reddito delle fasce medio-basse della popolazione attraverso il bonus di 80 euro. Nel programma dei prossimi mille giorni, stando alla nuova scadenza che il presidente del Consiglio si è dato nel suo discorso di oggi in Parlamento, ci sono però aspetti su cui la direzione di marcia non è ancora del tutto chiara. Il primo è il lavoro. Con il decreto Poletti e i successivi interventi migliorativi in commissione si è avviato un ciclo riformatore di grande importanza: c’è un disegno di legge delega che andrà riempito e sappiamo dal governo che […]

Ecco il disegno criminale dietro Unipol-Bnl

Con la sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” emessa dai giudici della III sezione penale della Corte d’Appello di Milano si è forse definitivamente chiusa una delle vicende più oscure e misteriose della storia recente. Si tratta di un episodio che ha segnato in maniera determinante la vita economica e politica della Seconda Repubblica. Oltre otto anni sono passati da quell’estate del 2005, quando la tentata scalata di Unipol alla Banca nazionale del lavoro passò nell’arco di poche settimane dalle rubriche specializzate dei giornali economici alle prime pagine di tutti i principali quotidiani nazionali. Giovanni Consorte, che di Unipol era presidente e amministratore delegato, venne presentato come il protagonista di un disegno […]

Gli ideologi della recessione

Il workshop Ambrosetti che periodicamente si tiene a Cernobbio è da sempre una ghiotta occasione per raccogliere analisi e opinioni sullo stato dell’economia italiana. Se si scorre la rassegna stampa degli ultimi anni i commenti rilasciati dagli autorevoli partecipanti seguono una liturgia fissa e la diagnosi sui mali del nostro paese non subisce mai modifiche sostanziali. I problemi sono sempre i soliti: i conti pubblici in disordine, il debito pubblico troppo elevato, la bassa produttività, l’eccessiva regolamentazione dei mercati dei prodotti e dei servizi, la rigidità del mercato del lavoro, la burocrazia che schiaccia l’iniziativa privata, il welfare troppo generoso, eccetera. Anche il ricettario per uscire dalla crisi segue la stessa litania di sempre: riforme […]

La democrazia dello spread

Ricorre in questi giorni il secondo anniversario dell’ormai celebre lettera della Bce. Una missiva in cui l’istituto di emissione metteva nero su bianco, punto per punto, la lista dei provvedimenti che il governo italiano avrebbe dovuto adottare per cercare di uscire dalla crisi. Al di là del contenuto, colpì soprattutto l’inusualità dello strumento: mai prima di allora, si disse, la Bce aveva inviato una lettera al governo di un paese membro con l’elenco delle cose da fare. In realtà, grazie a un articolo dell’ex-membro del board della Bce Lorenzo Bini Smaghi apparso sul Corriere della Sera di sabato 27 luglio, scopriamo che di inconsueto c’era solo il fatto che il governo italiano avesse deciso prima […]

L’antieuropeismo tecnocratico

Ogni estate conosce il suo tormentone, un ritornello che risuona ossessivo tra ombrelloni e creme solari. Meglio se in una lingua straniera, così da non sapere quali scemenze si stanno cantando. Come dimenticare la hit del 2011? Spread! Italia e Spagna boccheggiavano sui mercati finanziari. Gli investitori erano nel panico, la vendita su larga scala dei titoli pubblici di Italia e Spagna faceva salire il costo del loro debito, rendendo la bancarotta un’ipotesi sempre più auto-avverante. Il solo dubbio sembrava essere quale dei due paesi avrebbe seguito per primo le orme di Grecia, Irlanda e Portogallo. Due anni fa, il 5 agosto di un’estate finanziariamente caldissima, il governatore della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, […]

La differenza di Monti

Eccola, finalmente, l’agenda Monti. In occasione della conferenza stampa di fine anno Mario Monti ha enunciato in modo chiaro le linee che hanno guidato l’azione del suo governo, cui si ispireranno le forze che intendono proseguire tale indirizzo anche dopo il voto. Una chiamata a raccolta in nome di una visione liberal-moderata che fino a questo momento in Italia non aveva saputo farsi proposta politica autonoma. Pertanto, al di là dei molti punti di contatto su una varietà di temi che vanno dalla legalità alla riforma della pubblica amministrazione, alla valorizzazione del potenziale produttivo del paese, le proposte del documento “Cambiare l’Italia, riformare l’Europa” – ma ancor di più le indicazioni fornite da Monti durante la […]

Le alternative del debito

Viviamo a 130. E non perché scoppiamo di felicità, andiamo forte in auto o le nostre giornate girano a mille. 127% è il rapporto tra il debito pubblico e la ricchezza che produciamo in un anno. Duemila miliardi di euro di debiti, trentamila a cittadino, neonati e moribondi inclusi. Ogni debito genera interessi e al netto di questi il bilancio dell’Italia sarebbe in attivo, ma il 6% della ricchezza prodotta se ne va in pagamenti verso i creditori dello Stato. Circa 90 miliardi di euro all’anno. A beneficio di chi? Circa 30 vanno oltre confine, i restanti due terzi spettano a banche e a fondi italiani che gestiscono i risparmi di chi ancora ne […]

Le partite decisive

La calda estate del 2012, fra Europeo di calcio e podi olimpici, è apparsa come una fedele riproposizioni di ben più serie sfide economiche. Il girone eliminatorio dei (P)IGS, il classico Germania-Grecia fino alla finale Italia-Spagna (gli lasciamo la coppa e falliscono loro?). E poi le Olimpiadi, con gli ori dell’Asia e l’Italia che non corre più, naviga in cattive acque ed è ormai capace di difendersi solo con qualche fioretto (ai santi Mario e Mario). Tutto coerente con l’immaginario giornalistico degli ultimi tempi: spread contro spread, quanto ti cresce il Pil, fino al grandioso “Abbiamo fatto un avanzo primario grosso così” (da mimare, ovviamente, con le mani) pronunciato – dice la leggenda – […]

Rigore e risanamento non sono sinonimi

Da tempo le parole “rigore” e “risanamento” vengono utilizzate come sinonimi nel dibattito pubblico, anche da parte di esponenti di primo piano del Partito democratico…

La scorciatoia di Monti

Di fronte alle cifre dei redditi rese note dal ministero del Tesoro, un candido spirito del Settecento potrebbe davvero concludere che gli italiani, popolo fortunato, vivono nel migliore dei mondi possibili. Mentre un utopista dell’Ottocento o un egualitarista del Novecento sarebbe portato a credere che l’Italia sia diventata il paese più socialista del pianeta. Che pensare, infatti, di un paese in cui le classi un tempo sfruttate hanno in media raggiunto e superato il reddito dei loro datori di lavoro…