Strategia della pensione

Un tempo, quando le parole avevano ancora un senso, la sinistra si batteva per una più giusta redistribuzione del reddito, mentre i liberali obiettavano che per avere qualcosa da redistribuire occorreva creare maggiore ricchezza, senza preoccuparsi d’altro. Oggi, invece, a chi in Italia vorrebbe porre rimedio alle evidenti distorsioni della spesa pubblica, la sinistra radicale obietta che per correggerne le iniquità non occorre distribuirne diversamente i benefici, ma semplicemente aumentarne le risorse. Se un’automobile è diretta contro un muro, secondo un simile modo di ragionare, la soluzione più saggia sarebbe dunque quella di accelerare. In questi giorni Piero Fassino ha preso una posizione coraggiosa sulla necessità di riformare la struttura della spesa pubblica, a […]

Parla con lui

La politica italiana è l’unico sport al mondo in cui ai giocatori è permesso indossare la maglia degli avversari, per potersela poi sfilare al momento opportuno e colpirli a tradimento, gelando l’intero stadio. Infatti, la politica italiana è anche l’unico sport al mondo in cui le tifoserie non sono in grado di distinguere i giocatori della propria squadra dagli avversari. Il surreale dibattito che da anni si svolge sui giornali a proposito di banche, politica e finanza è lo specchio fedele di questa singolare realtà. Basti, come ultimo esempio, lo scambio di vedute tra il vicedirettore del Corriere della sera Dario Di Vico e il segretario dei Ds Piero Fassino, ospitato in questi giorni […]

Cento giorni di solitudine

Per quanto mal messo si possa considerare l’istituto del matrimonio nell’Italia di oggi, riesce difficile accostare i primi cento giorni del governo Prodi a una luna di miele. L’immagine che viene alla mente è piuttosto quella dell’arrivo in classe del supplente, tra lo svolazzare di aeroplani di carta e ragazzini che si azzuffano indisturbati in ogni angolo dell’aula. Mentre il centrosinistra si insediava e cominciava a prendere i primi provvedimenti, senza nemmeno accorgercene, abbiamo assistito a un crescendo inarrestabile dalla tragedia alla farsa e poi di nuovo dalla farsa alla tragedia. Nel giro di un anno appena, sui giornali siamo passati da complicate alchimie finanziarie raccontate in romanesco alle opinioni del principe di Savoia […]

Condi goes to Rome

A volte la semplice sequenza dei fatti dice più di mille analisi. Basta mettere in fila i pezzi e provare a osservarne dall’esterno il disegno. Scena uno: fior di commentatori spiegano come la politica estera del governo Prodi danneggi il prestigio e la credibilità dell’Italia sulla scena internazionale, in una deriva verso posizioni di aperto antiamericanismo, mettendo in crisi i rapporti con il nostro principale alleato, isolando il paese e facendolo scivolare inesorabilmente nell’irrilevanza politica. Scena due: il segretario di stato americano annuncia un vertice internazionale sulla crisi in Medio Oriente cui prenderanno parte tra gli altri, oltre alla stessa Condoleezza Rice, il segretario generale dell’Onu Kofi Annan, i rappresentanti dei governi libanese, egiziano […]

Perché i riformisti non devono temere

Mao Tse-Tung sosteneva che i comunisti, essendo la maggioranza della popolazione mondiale, non dovevano temere la guerra nucleare, perché una catastrofe che avesse decimato uomini e donne di tutti i paesi, facendo tabula rasa dei rapporti di forza tra gli stati, alla fine avrebbe favorito il trionfo del socialismo. E’ senza dubbio un fatto positivo che tanti di coloro che allora si dicevano maoisti oggi si battano per la pace nel mondo. E noi non possiamo che rallegrarci di una simile evoluzione del dibattito. “Nella peggiore delle ipotesi, se metà del genere umano morisse – scriveva Mao – rimarrebbe l’altra metà, mentre l’imperialismo sarebbe raso al suolo e il mondo intero diverrebbe socialista”. Lo […]

Mondializzazione

L’ Italia ha vinto la Coppa del mondo in Germania, in finale contro la Francia, in un mondiale dominato dall’Europa. Probabilmente non vuol dire nulla, come la maggior parte delle coincidenze e delle statistiche. Forse invece vuol dire qualcosa. Può darsi che la riaffermazione della centralità europea sia un argomento discutibile, visto che si giocava in Europa e visto che in Europa le squadre europee hanno quasi sempre dominato, anche se l’esclusione di Brasile e Argentina dalle semifinali non è notizia di tutti i giorni. Resta il fatto che ai primi quattro posti si sono piazzate – nell’ordine – le nazionali di Prodi, Chirac, Merkel e Barroso. La globalizzazione è un processo complesso e […]

Liberare l’Italia

In politica ciò che è inutile spesso è anche dannoso. L’inutilità di avere due partiti riformisti come Ds e Margherita è ben rappresentata dallo spettacolo di questi giorni: mentre il ministro Bersani, appoggiato con forza da entrambi i partiti, con i provvedimenti sulle liberalizzazioni dà finalmente il segno del cambiamento nell’Italia delle corporazioni, le forze della sinistra radicale si dilaniano sulle parole, in una battaglia grottesca sui rispettivi gradi di coerenza pacifista dinanzi al prossimo voto sulla missione in Afghanistan. Dall’economia alla politica internazionale, non si vede quali diversi blocchi sociali, quali diverse necessità storiche sarebbero rappresentate da Ds e Margherita. Allo stesso modo, riesce difficile immaginare quali profonde differenze di valori, idee e […]

La repubblica degli intenditori

Ci sono molte ragioni per votare no al referendum sulla riforma costituzionale di Calderoli. Tra queste non figurano quelle addotte da Giovanni Sartori sul Corriere della sera di sabato, che per lo stile ci ha ricordato un suo articolo non meno assertivo, a proposito delle primarie pugliesi e dell’importanza di affidarsi agli esperti. Ma su questo rimandiamo a quanto qui scrive Massimo Adinolfi. Aggiungiamo solo che se si trattasse di un referendum tra le tesi dell’ex ministro leghista e quelle del professore fiorentino, certo non avremmo deciso di andare on-line apposta di domenica. O forse lo avremmo fatto ugualmente, ma in tal caso questo articolo sarebbe divenuto un appello a disertare le urne. Meglio […]

Consigli a Fassino

Quando è ancora troppo presto per dare un giudizio definitivo sull’azione di un uomo politico, allora è il momento di dargli dei consigli. E qui ne vogliamo dare un paio al segretario dei Ds. Come sarà giudicato Fassino nei prossimi anni, infatti, a nostro parere dipenderà assai più da quello che farà in queste settimane che da quanto ha fatto sinora. Per una lunga fase il segretario dei Ds è stato molto corteggiato dalla stampa, che lo ha descritto come l’unico autentico riformista tra gli eredi del Pci (insieme a Veltroni, che da tempo però non rientra più nella suddetta categoria). L’unico leader della sinistra capace di svolte coraggiose sia in politica internazionale sia […]

Il nostro partito quotidiano

Il partito democratico si costruisce giorno per giorno, non c’è dubbio. Il problema è che qui ogni giorno se ne costruisce uno nuovo, in un dibattito quotidiano che presto avrà stremato anche i più tenaci appassionati. Alla fine della settimana appena trascorsa sono arrivati però due contributi di indubbio interesse: l’intervista di Piero Fassino all’Unità e l’intervento di Francesco Rutelli all’Assemblea federale della Margherita. Ognuno dei due si limitava dunque a parlare ai “suoi”. Ma al tempo stesso parlava ai “suoi” perché l’altro intendesse. Il segretario dei Ds sostiene che occorre mettersi al lavoro subito dopo il referendum e noi siamo del tutto d’accordo con lui. Il leader della Margherita risponde che il partito […]