Il magazzino delle parole

Il mondo dello scrivere e del dover scrivere è pieno di grosse parole e concetti che hanno perduto i loro oggetti. Gli attributi dei grandi uomini e dei grandi entusiasmi vivono più a lungo delle loro cause, e perciò v’è una quantità di attributi in sopravanzo. Sono stati coniati chissà quando da un uomo importante per un altro uomo importante, ma entrambi sono morti da un pezzo, e i concetti sopravvissuti devono essere adoperati. Perciò per l’attributo si cerca sempre l’uomo. La «grandiosa potenza» di Shakespeare, l’«universalità» di Goethe, la «profondità psicologica» di Dostoevskij, e tutte le altre immagini che una lunga evoluzione letteraria s’è lasciata dietro ingombrano i cervelli di quelli che scrivono, […]

I frutti dell’oratoria

Pertanto, quando l’oratore che non conosce il bene e il male intraprende a persuadere una Città che si trova nelle medesime sue condizioni […] facendo l’elogio del male come se fosse un bene, e, presa dimestichezza con le opinioni della moltitudine, persuada questa ad operare il male invece che il bene, quale frutto ritieni che l’oratoria di conseguenza potrà raccogliere dalle cose che ha seminato? (Platone, Fedro, 260 C-D) a cura di Marco Beccaria

La vera natura degli interessi

Ma quando si tratta di dire quali altri gruppi sociali debbano sostituire i partiti politici come fattori della formazione della volontà dello Stato, appare subito il carattere assai problematico di tutta questa argomentazione diretta contro i partiti politici. […] L’ostilità alla formazione dei partiti, e quindi, in ultima analisi, alla democrazia, serve – consciamente o inconsciamente – a forze politiche che mirano al dominio assoluto degli interessi di un solo gruppo e che, nello stesso grado in cui non sono disposte a tener conto degli interessi opposti, cercano di dissimulare la vera natura degli interessi che esse difendono, sotto la qualifica di interesse collettivo «organico», «vero», «bene inteso». (Hans Kelsen, Essenza e valore della […]

Il segno su Caino

Il Signore disse a Caino: «Dov’è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». Il Signore disse: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra. Ora tu sarai maledetto, scacciato lontano dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano. Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra». Caino disse al Signore: «Il mio castigo è troppo grande perché io possa sopportarlo. Tu oggi mi scacci da questo suolo e io sarò nascosto lontano dalla tua presenza, sarò vagabondo […]

La compagnia delle grandi cose

Un uomo cammina attraverso un bosco, sale su una montagna e vede il mondo disteso ai suoi piedi; contempla il suo bambino, che tiene per la prima volta fra le braccia; o assapora la felicità di occupare una posizione che tutti gli invidiano; noi chiediamo: che cosa potrà mai contenere l’animo suo? Certo, e così pare anche a lui, molte cose importanti e profonde; solo non ha la presenza di spirito di prenderle, diciamo così, alla lettera. Le cose mirabili che gli stanno dinanzi e intorno rinchiudendolo come in una cassa magnetica, estraggono da lui tutti i pensieri. Il suo sguardo coglie mille particolari, ma egli ha l’arcana impressione di aver sparato tutte le […]

Una faccenda grave

Amici miei, siamo di certo molto lieti nel vedere ciascuno di voi qui questa sera. Siamo qui stasera per una faccenda grave. In un senso generale, siamo qui perché prima di tutto e innanzi tutto siamo cittadini americani, e siamo decisi ad esercitare la nostra cittadinanza nel suo significato più pieno. Siamo qui anche a causa del nostro amore per la democrazia, perché abbiamo la radicata convinzione che la democrazia, quando da un fragile foglio di carta si traduce nella concretezza di un atto, è la migliore forma di governo che esista sulla terra.[…] E voglio dire che non siamo qui per far ricorso alla violenza. Non lo abbiamo mai fatto. Voglio che sia […]

Religione e filosofia

Se il cristianesimo è la verità, allora tutta la filosofia che ne tratta è falsa. (Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi) a cura di Massimo Adinolfi

Il vecchio e la Morte

Una volta un vecchio che aveva fatto legna nel bosco, se la caricò sulle spalle. La via era lunga: il vecchio stremato posò la fascina e invocò la Morte. La Morte apparve e gli chiese: “Mi hai chiamato, che vuoi?”. “Dammi una mano” il vecchio rispose. (Esopo) a cura di Massimo Adinolfi

La libertà di rubare

Molti considerano lesiva dei propri interessi qualsiasi condotta che loro dispiaccia, e se ne risentono come di un oltraggio ai loro sentimenti; simili a quel bigotto che, accusato di disprezzare i sentimenti religiosi degli altri, ha ribattuto che sono loro a disprezzare i suoi persistendo nel loro abominevole culto o credo. Ma non sono sullo stesso piano ciò che uno pensa della propria opinione e ciò che ne pensa un altro che la considera un’offesa, come non lo sono il desiderio di un ladro di rubare una borsa e il desiderio del legittimo proprietario di tenersela. (John Stuart Mill, Saggio sulla libertà) a cura di Massimo Adinolfi

Rinuncia del sentimento

Come ho detto sovente, la filosofia non richiede da parte mia alcun sacrificio, perché io non mi nego la possibilità di dire alcunché, ma semplicemente rinuncio a certe combinazioni di parole in quanto sono prive di significato. Ma in un altro senso la filosofia esige la rinuncia, ma una rinuncia del sentimento, non dell’intelletto. Forse è questo che rende la cosa così dura per molte persone. È altrettanto difficile astenersi dall’uso di un’espressione quanto lo è trattenere le lacrime o trattenere le risa. (Ludwig Wittgenstein, The Big Typescript) a cura di Massimo Adinolfi