I sovranisti delle cappelliere

Sono seduto in treno. Torno dal Lingotto e ho sei, piacevolissime ore di studio dinanzi a me – e con me la più classica delle sfogliatelle che non immaginavo di poter acquistare alla stazione di Torino Porta Nuova. (Sono meridionale e me ne vanto). Il vagone è pieno. Di fronte a me è seduto un giovane omone grande e grosso, che oltre ad essere grande e oltre a essere grosso è pure, pensa un po’, di colore nero. La qual cosa a Torino non si notava tanto, e neppure a Milano, ma a Bologna si è cominciata a notare molto di più, perché è salita sul treno una esile signora di mezza età – […]

Riformismi olandesi

Cara Left Wing, sai che a me piace andare nei paesi dove si vota per chiedere in giro cosa ne pensano delle elezioni, come in Olanda domani? In Olanda ci vado sempre volentieri, sono strani, hanno il re all’Aia, il governo all’Aia e la Camera dei Deputati (che qui si chiama Seconda Camera) all’Aia, però la capitale è Amsterdam. A dire il vero hanno anche una Prima Camera, sempre all’Aia, una specie di Senato composto di rappresentanti degli enti locali non eletti direttamente e che non scrive leggi, che forse non è una cosa così strana. Devo averne già sentito parlare da qualche parte. Non starò a dirti che per eleggere un deputato basta lo 0,67% […]

La vittoria del Lingotto

Il quarto congresso nazionale del Partito democratico sarà ricordato come quello che ha superato la fusione fredda. Non solo perché il passare del tempo riduce il peso delle provenienze, ma soprattutto perché si tratta del primo congresso del Pd all’epoca del proporzionale e della Terza Repubblica. Oggetto del congresso quindi non è più solo l’esigenza di selezionare la leadership che si candida alla guida del governo, ma anche definire identità, valori e classe dirigente con cui quel leader si propone alle future elezioni politiche. D’altra parte l’esito del referendum e le sentenze della Corte costituzionale ci obbligano a trovare un nuovo punto di equilibrio al nesso tra governabilità e rappresentatività. In un congresso questo non avviene solo […]

Lingotto ’17 – Intervento di Matteo Orfini

Matteo Orfini: «La sinistra siamo noi, la sinistra è il Pd, e di questo dobbiamo essere orgogliosi»

Lingotto ’17 – Intervento di Massimo Adinolfi

Massimo Adinolfi: «Chi fa politica deve farla per avvicinare chi la politica non la fa. Il Partito democratico deve andare oltre il Partito democratico. L’aria chiusa è sempre un’aria viziata»

Un partito più democratico

Uno dei temi fondamentali del congresso del Pd dovrebbe essere quella che un tempo si chiamava la «forma partito». Nel merito, a leggere i primi documenti depositati dalle diverse mozioni, mi sembra che il dibattito sia ancora fermo alla disputa tra partito solido e partito liquido. Andrea Orlando ha proposto il modello Ulivo 1996, cioè 13 partiti coalizzati, con un Pds al 21 per cento. Il modello di Michele Emiliano mi pare invece il 1992: magistrati che prima di prestarsi alla politica, per ripulirla dai cattivi, fanno piazza pulita di interi partiti. Lasciando in giro parecchi cattivi e pochissima politica. Matteo Renzi ha deciso di aprire la sua campagna congressuale al Lingotto, puntando quindi sul […]

L’Italia fuori dalla mischia

Cara Left Wing, dove eravamo rimasti? Ah sì: al rugby, all’attaccare e difendere in quindici, a uno per tutti e tutti per uno. Beh, allora visto che il Sei Nazioni non è ancora finito abuso della tua pazienza per raccontarti un’altra storia di questo sport. Succede che l’Italia va a giocare contro l’Inghilterra a Twickenham, che è un po’ come concelebrare la messa a San Pietro (o almeno a Santa Maria Maggiore). E succede che davanti a ottantamila fedeli l’Italia decide di proposito di non giocare la ruck, cioè la mischia che si crea dopo un placcaggio per la conquista del pallone, che è un po’ come dire – mantenendo il paragone religioso – […]

Caro Renzi, possiamo osare di più

In questi giorni di candidature e prime discussioni congressuali nel Partito democratico mi sono presa qualche giorno per riflettere e per decidere cosa fare. Un congresso che comincia con una scissione impone uno sforzo per cercare di capire cosa sia accaduto e come riaprire un dibattito più utile e più interessante non solo per noi, ma possibilmente anche per l’Italia. Il risultato del 4 dicembre è stato una sconfitta per tutto il Pd, e come temevamo ha sancito la morte di un sistema e la nascita di un altro, anche se non sappiamo ancora bene quale. Sappiamo solo che attorno a noi, nel mondo, dalle Filippine agli Stati Uniti, e in Europa, dalla Francia all’Ungheria, […]

Il senso della sinistra

Molti intelligenti conservatori sono oggi sinceramente preoccupati per la credibilità dell’Italia sui mercati – problema serissimo con un debito sopra il 130 per cento del pil – e per una linea di politica economica che continua ad apparire loro, dagli 80 euro lanciati tre anni fa ai recenti stop alle privatizzazioni, irresponsabile ed elettoralistica. Non condividiamo la loro filosofia, che ci pare abbia già dimostrato i suoi limiti con il governo Monti. D’altra parte, possiamo comprenderli: dovessimo indicare le due scelte che più di tutte hanno dimostrato una svolta a sinistra sul terreno della redistribuzione del reddito e dell’autonomia della politica da potentati italiani e stranieri, diremmo proprio quelle. Ma avremo altre occasioni per […]

Un congresso sull’Europa

Se guardiamo alla Brexit, all’elezione di Donald Trump, alla crisi del socialismo europeo e a tutto quello che rischia di arrivare nei prossimi mesi – fra elezioni olandesi e francesi, per non parlare di quelle di casa nostra, quando si faranno – il momento è davvero spaventevole. Più che dove sia la vittoria, verrebbe da chiedersi dove sia l’uscita. Qualcuno l’aveva detto, che a pensare di risolvere tutti i problemi con il mercato saremmo finiti male, ma è una magra consolazione. Bisogna riconoscere che il vecchio Karl Marx non aveva tutti i torti quando sosteneva che ogni tanto il capitalismo si autoaffonda. Questa volta ha sbriciolato uno dei suoi pilastri – il benessere del […]