Ricapitolando, le cose sarebbero andate così: una sedicenne marocchina senza fissa dimora sarebbe riuscita a introdursi più volte in casa del presidente del Consiglio, facendogli credere di avere ventiquattro anni e raccontandogli un sacco di altre balle. Non solo. La stessa ragazza, approfittando vigliaccamente del suo buon cuore, sarebbe riuscita a spillare al nostro primo ministro diverse migliaia di euro. Non solo. Sempre lei, un’adolescente straniera senza fissa dimora, sarebbe riuscita…

Le accuse rivolte dagli imputati a Pietro Ichino nell’aula del processo alle nuove Brigate Rosse – a cominciare dalla più antica e sinistra, l’accusa di essere un “venduto” – non hanno ovviamente bisogno di repliche, non foss’altro perché si smentiscono da sole (cosa avrebbe da guadagnarci un uomo che per le sue idee vive da oltre dieci anni sotto scorta, quando potrebbe condurre una vita ben più tranquilla e confortevole…)

Il risultato delle elezioni amministrative mostra che la crisi del centrodestra berlusconiano è irreversibile, che il Partito democratico è ancora...

Buttare a mare o rottamare il Pd? Non sorprende che il tema sia sollevato da chi fonda il proprio percorso politico e le proprie prospettive sulla destrutturazione dei partiti e sulla definitiva affermazione, anche a sinistra, del paradigma della personalizzazione della politica e del populismo mediatico. Sorprende invece che a porsi la domanda sia chi ha fieramente e coerentemente avversato questo esito, quando è sembrato prevalere nei primi due anni di vita del Pd…

cosa dicevamo

La crisi del Pd è ormai un gioco di società, che presto o tardi qualcuno penserà a commercializzare: hai vinto le primarie con milioni di voti, esci dal congresso e vai alla casella della campagna elettorale. Imprevisto: il direttore di Repubblica scrive che al Pd serve un Papa straniero, stai fermo un giro. Imprevisto: il sindaco di Firenze dice che vai rottamato, pesca un’altra carta. Imprevisto: l’ex segretario del Pd dichiara che hai perso la bussola e fonda un nuovo movimento, torna alla casella di partenza…

Non è vero che la storia sarà più generosa della cronaca con Silvio Berlusconi, come sostiene da tempo il direttore del Corriere della sera. Lo sarà meno. L’eredità politica del Cavaliere è un’Italia sull’orlo della bancarotta finanziaria, politica e civile. Tutto considerato, le cronache dei grandi giornali sono state con lui fin troppo tenere, anche in questi giorni. In tanti, nel momento stesso in cui invitano l’opposizione a mostrare senso di responsabilità, proseguono nella loro irresponsabile campagna…

Apprendiamo da Repubblica che Walter Veltroni chiederà un congresso straordinario del Pd, a meno che non si vada subito alle elezioni. E già questo è un curioso modo di fare: non poteva aspettare un momento, prendersi il tempo necessario per capire come andranno le cose e fare a ragion veduta la sua scelta, e poi comunicarcela chiaramente, senza tanti giri di parole? Il modo in cui questa posizione è argomentata dai suoi sostenitori è però ancor più curioso. Walter Verini dice…

Adesso finalmente è chiaro che cosa resterà di questo quasi-ventennio dominato dalla figura di Silvio Berlusconi. Resterà quello che abbiamo davanti agli occhi in questi giorni di telefonate d’insulti in diretta tv e di menzogna sistematica: tutta la vanità, soltanto la vanità, nient’altro che la vanità. Dopo la campagna condotta contro Gianfranco Fini, dopo l’indegno spettacolo di giornalisti e fotografi del gruppo a vario titolo sguinzagliati alle calcagna degli oppositori e di chiunque infastidisca il capo…