Teenager

Il lungo dibattito estivo dei trentenni diessini che hanno occupato per settimane le pagine dell’Unità ha partorito un documento di cui discuterà il congresso dei Ds. Due cartelle con un passaggio particolarmente apprezzabile in cui si spiega che la risposta alla questione generazionale non può che stare nella costruzione di un nuovo soggetto politico riformista. E che la federazione va bene se è un primo passo per arrivarci. L’hanno firmato in tanti e quelli di Aprile si sono arrabbiati. Aldo Garzia ricorre alla celebre dichiarazione di dissenso di Ingrao con Longo, del 1966. Oggi, scrive Garzia, al posto di Luigi Longo c’è Piero Fassino. “Dissentire, ammettiamolo, dovrebbe essere più facile”. La tesi di Garzia […]

Wojtyla e la razionalità del male

Cosa ha da dire oggi, in politicis, la cultura cristiano-cattolica (quella cultura cristiana cioè che riposa nella potente complexio oppositorum della Chiesa cattolica romana)? E se qualcosa ha da dire, siamo sicuri che sia proprio il caso di prenderlo per buono? Io la metterei così, nei termini i più seri possibili, perché a voler star dietro a Giovanardi e i manifesti contro lo spauracchio dell’eugenetica, Buttiglione e il disordine morale degli omosessuali (Dio mio, che disordine!), Socci e la vera storia del risorgimento italiano (evviva i Borboni?), ma anche Messori o Baget Bozzo, Tonini o Caffarra, non son sicuro che la discussione (e il nostro tempo, e la Chiesa stessa) ne guadagni. E, per […]

I conti alla rovescia sul bipolarismo

L’ unico vero sport nazionale assiduamente praticato dai gruppi dirigenti italiani è il gioco dell’oca. Dalla conformazione dello stato sociale alla peculiare struttura del nostro capitalismo, dal mondo dell’informazione e della cultura alla finanza, tutto risponde alla logica circolare del gioco da tavola. Ed è a tavola, o se preferite a tavolino, che le menti migliori di questo paese amano applicarsi nel riempire (anche) le caselle della politica. Attualmente, tanto la casamatta del centrodestra quanto quella del centrosinistra sono occupate da pedine considerate provvisorie, non foss’altro perché piazzate da altri, o piazzatesi da se stesse, o dai nostri giocatori nel corso di un’altra partita che ora, come si suol dire, non vale più. Silvio […]

Nobel

Wangari Maathai, leader africana del movimento ambientalista Green Belt, dopo aver vinto il premio Nobel per la pace ha tenuto una conferenza stampa. E qui ha spiegato l’importanza di piantare alberi e dello sviluppo sostenibile per la pace nel mondo, aggiungendo poi che secondo lei il virus dell’Aids è stato creato in laboratorio dai bianchi per decimare i neri. “Altrimenti – ha dichiarato – perché saremmo proprio noi la stragrande maggioranza di quanti muoiono di Aids?”. Attendiamo delucidazioni in merito alla nazionalità degli scienziati. Perché se casualmente Wangari si riferisse agli oscuri laboratori della cospirazione sionista, almeno sapremmo da quale pianta vengono tali frutti. Lo diciamo a beneficio dei suoi molti sostenitori nostrani, solo […]

Kant per sequestratori

Cominciamo dalla fine: per le due Simone “sarebbe stato sufficientemente coraggioso non tanto rifiutare quel pesante Corano che hanno avuto in dono insieme con le scuse e con i dolciumi, ma accettarlo a condizione: «Noi leggeremo la parola increata di Allah se voi leggerete la Critica della Ragion Pura». Libro contro libro. Lì ci sono loro e qui ci siamo noi”. Sì, ha ragione Francesco Merlo, che con queste parole conclude il suo pezzo su Repubblica, venerdì scorso: noi siamo quelli che leggono la Critica della ragion pura (bastano le minuscole). E Merlo ha ragione su molte altre cose, se non su tutte: sarebbe stato meglio lasciar perdere gli appelli politici; sarebbe stato meglio […]

Alcune domande per Nicola Rossi

L’ intervento di Nicola Rossi al convegno di LibertàEguale ha fatto e farà ancora discutere a lungo, perché in quel discorso l’economista ha detto molte verità. Il declino del paese è una di queste e se il presidente della Confindustria ha deciso di bandire il termine dal proprio vocabolario, raccogliendo così un antico appello del capo dello stato, nessuno può illudersi che tale pudica omissione basti ad allontanarne lo spettro. Bene ha fatto dunque a evocarlo Nicola Rossi, in tutta l’implacabile oggettività delle cifre che ha snocciolato dinanzi ai presenti. E bene ha fatto a dire che il declino, che c’è, viene da lontano. Per intenderci, da molto più lontano del governo Berlusconi. A […]

Bush, Kerry e il superpotere appiccicoso

Il primo dibattito televisivo tra Bush e Kerry ha riproposto all’America il dilemma di Peter Parker: proprio come l’Uomo Ragno, gli Stati Uniti si trovano nuovamente di fronte ai problemi morali e pratici che vengono loro da un superpotere appiccicoso. Essere un supereroe, proprio come essere una superpotenza, condanna a una condizione amletica da cui non c’è via d’uscita: combattere le forze del male è un dovere, perché solo chi possiede quei superpoteri può sconfiggere i supercriminali – miliardari falliti e scienziati pazzi sempre al lavoro su nuove armi di distruzione di massa – che minacciano l’intera umanità. Ma al tempo stesso, assolvere il proprio dovere di supereroe significa rinunciare alla propria vita privata, […]

Faziosi

In una formidabile operazione congiunta condotta da entrambi i lati dei Pirenei, Francia e Spagna hanno conseguito una vittoria storica nella lotta al terrorismo, smantellando la cupola della sanguinaria organizzazione e arrestandone il numero uno. Stiamo parlando dell’Eta, naturalmente.

Il triste sorriso di Tony Blair

Chissà cosa deve aver pensato Tony Blair, leggendo le dichiarazioni del segretario alla Difesa degli Stati Uniti a proposito del possibile ritiro americano dall’Iraq anche in mancanza di una reale pacificazione del paese. Chissà cosa deve aver pensato, a pochi giorni dall’annuale congresso laburista, sentendo Rumsfeld dire che l’Iraq non è mai stato un paese pacifico e perfetto, ed è improbabile che lo sia in futuro. Chissà cosa avrà pensato il più fedele alleato dell’Amministrazione americana, vedendo cadere l’ultima giustificazione rimasta alla guerra e smontata dalle fondamenta l’intera costruzione ideologica che l’aveva sorretta. Caduta la giustificazione delle responsabilità irachene nell’11 settembre e svelata la clamorosa patacca dei dossier sulle armi di sterminio in mano […]

Sconfortati

I giornali di questa settimana raccontavano una sinistra senza leader e sull’orlo della sconfitta, la crisi dei suoi incapaci gruppi dirigenti, le masse di elettori in rivolta. Il professor Sartori spiegava che questo centrosinistra è buono solo a perdere; Furio Colombo ammoniva che “fare insieme” col governo non si deve, a prescindere, si tratti di leggi o di convegni; il correntone presentava la sua mozione per il congresso ds ripetendo che serve più sinistra perché con le dosi attuali non si vincerà mai. Sul sito di Aprile abbiamo letto che persino chi partecipa alla loro festa è disorientato. “E, forse, cerca qualcuno che faccia quell’urlo, come Nanni Moretti. Perché, a sentire la platea di […]