Buongiorno, notte

Di questi tempi in Italia si fanno scoperte sensazionali. Appena una settimana fa commentavamo l’improvvisa riscoperta dell’italianità e la riconosciuta necessità di procedere a significative aggregazioni tra le principali banche italiane; la riabilitazione del leverage buy-out, passato in così breve tempo da strumento tipico di un capitalismo primitivo e opaco a via maestra per l’introduzione di nuovi soggetti nel nostro asfittico capitalismo; le tante analisi convergenti sul problema degli assetti proprietari e della scarsa contendibilità delle nostre imprese. E’ chiaro che dopo la cacciata di Fazio dalla Banca d’Italia – con tutto quello che ne è conseguito – in Italia la musica è cambiata. E tutt’altra melodia ha cominciato a diffondersi nell’aria, scandita dai […]

La crisi strategica di Forza Italia e Ds

Quale che sia l’esito del voto, nessuno può dubitare che dalle urne Ds e Forza Italia saranno confermati come primo e secondo partito del paese (verosimilmente in quest’ordine). Sono di gran lunga le maggiori forze politiche delle rispettive coalizioni e da oltre un decennio di quelle coalizioni determinano identità e fisionomia. Ma se molto si è discusso sui giornali delle difficoltà dei due poli e delle leadership di Silvio Berlusconi e Romano Prodi, assai minore attenzione è stata invece dedicata alla profonda crisi strategica in cui sembrano versare Forza Italia e Ds…

Il Libano un anno dopo

La Presidenza Bush è sempre più in difficoltà, anche per aver fatto l’apprendista stregone in una regione come il Medio Oriente, dove non mancano certo fantasmi e spiriti maligni. L’anno, da questo punto di vista, è iniziato malissimo: la guerra civile in Iraq – dopo la distruzione della moschea d’oro di Samarra – è oramai aperta e senza controllo; il governo iracheno dopo mesi non riesce a vedere la luce; dove si vota vincono i partiti dell’Islam politico radicale; nel Golfo Persico il ricambio politico è bloccato…

Gli interdetti

In queste ultime settimane la lettura dei giornali è un vero spasso. Un gigantesco sudoku, le cui griglie incrociate corrispondono ai principali quotidiani del paese e agli articoli dei loro più autorevoli commentatori. Proprio come nel sudoku, pochi numeri stampati in alcune caselle strategiche sono sufficienti per dedurre l’intera sequenza, con tutto quello che si dovrà scrivere nelle caselle successive. Il problema è che nel giro di nemmeno due mesi quei numeri sono cambiati improvvisamente. E così i nostri infaticabili decifratori delle cose pubbliche, in particolare in materia economica, si sono dovuti armare di gommino e matita, per spiegarci con santa pazienza l’esatto contrario di tutto quello che ci avevano detto fino al giorno […]

Baricco, i sommersi e i citati

Che cosa hanno in comune Alessandro Baricco e Robert Musil? In due righe, si potrebbe rispondere facilmente osservando che cosa evidentemente non hanno in comune: il posto che occupano nella letteratura del Novecento. Ma forse nemmeno Musil si sarebbe potuto permettere un intero articolo in prima pagina sul secondo giornale del suo paese per manifestare la propria indignazione dinanzi all’ardire di due autorevoli critici come Citati e Ferroni – due “mandarini della nostra cultura”, secondo il preoccupato Baricco – colpevoli di aver liquidato alcuni suoi libri con due righe sprezzanti, in articoli dedicati a tutt’altro. Una replica di ottomila-cinquecento-trentacinque caratteri spazi inclusi, quella di Alessandro Baricco. Centosei righe contro due. Più tutte le repliche […]

Hollywood reality

L’ intento di Unscripted, in onda ogni giovedì su Jimmy, è chiaro fin dal titolo: non esiste un vero e proprio script (copione), di conseguenza i tre protagonisti recitano a braccio. L’impresa non è difficile come sembra, visto che non fanno altro che interpretare se stessi, ossia tre giovani attori in cerca dell’occasione giusta per sfondare a Hollywood. Più che un telefilm è uno strano esperimento. Non sorprende quindi che a produrlo sia la strana coppia George Clooney e Steven Soderbergh, che si era già cimentata nel singolare tentativo a sfondo politico di “K-Street”. L’idea sembrava promettente, ma sono bastati pochi minuti per capire che i dialoghi sarebbe stato meglio scriverli. La serie rischia […]

Vent’anni dopo Olof Palme

Meglio non parlare di come Olof Palme è stato assassinato, giusto vent’anni fa. La commissione che se ne occupa ha esaminato in questi anni almeno centocinquanta segnalazioni l’anno, ma, complice il ventennale, il loro numero certo aumenterà nel 2006. Si formula seriamente l’ipotesi che il più plausibile assassino, il balordo Christer Pettersson, abbia agito perché incitato in carcere a compiere un atto straordinario, o addirittura confondendo Palme con uno spacciatore che andava eliminato. In ogni caso, la quantità mostruosa di imperizie e distrazioni accumulate in questi anni, e a partire dall’attimo stesso dell’omicidio, avrebbe da noi certamente accreditato l’ipotesi di depistaggio, se non peggio. E da qui si può comunque ripartire con il ragionamento […]

La genialità dei cavalli da corsa

Non è irrilevante il fatto che Ulrich potesse dire a se stesso di aver svolto un’opera notevole nel suo campo scientifico. I lavori pubblicati gli avevano procurato lodi e riconoscimenti. Ammirazione no, sarebbe stato pretender troppo, perché anche nel regno della verità si nutre ammirazione soltanto per gli scienziati più anziani che possono dispensare abilitazioni e libere docenze. Per essere esatti, era rimasto quel che si dice una speranza, e speranze si chiamano nella repubblica dello spirito i repubblicani, cioè coloro che si immaginano di poter consacrare tutte le loro forze alla causa, invece di dedicarne una gran parte al progresso esteriore; essi dimenticano che l’opera del singolo è poca cosa, progredire invece è […]

Dallaglio e il vizio dei campioni

Spesso un vizio dei campioni è quello di volersi scegliere il ruolo in cui giocare: più al centro, più arretrato, senza consegne tattiche stringenti. A volte il ruolo in questione non è quello sul campo, ma nell’immaginario del pubblico e della stampa. A Lawrence Dallaglio – rugbista inglese – è capitato in sorte quello del cattivo. Un metro e novantacinque, centoquindici chilogrammi, una mascella che sembra un parcheggio per limousine, un ego debordante e un carisma infinito. Insomma il villain perfetto. Qualche credito col destino: una sfortunata storia di droga alle spalle, che gli è costata i gradi di capitano della nazionale, oltre a un breve ostracismo, hanno completato il personaggio. Per quanti sforzi […]

Nati ieri

Sabato scorso il presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha dichiarato pubblicamente di auspicare che dalle prossime elezioni emerga un risultato netto.