Metallic Montreal

A Montreal (e in Quebec), la scena è influenzata parecchio dallo stile musicale europeo e americano. In questo modo, si crea una miscela di melodico, brutale e progressive. Si può trovare qualsiasi stile di metal, in Montreal. Penso sia tempo di riconoscere quella di Montreal come una grande scena”. E’ quasi automatico identificare la scena musicale canadese con “mostri sacri” affermati e conosciuti in tutto il mondo, Neil Young e Ted Nugent per primi; ovviamente, questo limita di molto il discorso, andando a riseppellire nelle sterminate foreste (fitte e orgogliose al pari di quelle del nord Europa: forse la relazione tra metallo e natura primordiale è meno casuale di quanto si dica?) quanto da […]

Da non poterci credere

Qua non ce l’abbiamo con chi sforna gli instant book. Piuttosto, ai giornalisti che approfondiscono gli argomenti di attualità dovrebbe essere eretto un monumento. Perché scrivere di banche o emergenza aviaria non è solo sfruttamento della cronaca ad usum pecuniae. E’ – prima e soprattutto – un servizio per il popolo che vuole chiarirsi le idee. Ralf Dahrendorf sostiene che la democrazia non può prescindere dal “dibattito informato” nella sfera pubblica. Quindi va santificato chi spinge i cittadini alla cognizione di causa. Il caso di Claudio Rinaldi, che in piena campagna elettorale fa uscire I sinistrati, è però più complicato. L’ex direttore dell’Espresso, appartenente alla sinistra creativa di mezza età, dice, a pochi giorni […]

La sinistra a lezione dal Corriere

L’Italia è proprio un paese fantastico. Sono bastate pochissime settimane, ed ecco che le stesse testate e grandi firme dei giornali vicini all’attuale vertice di Confindustria sono passate in blocco da mesi e mesi di tambureggiante offensiva per aprire le porte allo straniero in Antonveneta e Bnl, alla scoperta che a questo punto senza lo scudo dei no discrezionali di Fazio l’italianità delle grandi banche è a rischio. Esposta alla protervia dirigista di gruppi come quelli francesi, dietro i quali – si tratti del credito come dell’energia, delle assicurazioni come delle tlc – c’è un governo capace di interpretare con forza la cornice europea…

L’equivoco pakistano

Il 4 marzo Bush è arrivato in Pakistan per la prima visita di un presidente Usa da quella di Clinton nel marzo del 2000. Ma al contrario di Clinton non è stato solo cinque ore per sfuggire all’incontro con il presidente golpista Musharraf, bensì un giorno intero, e proprio per avere la possibilità di mostrare il legame tra i due paesi e tra i due presidenti. Malgrado la visita sia stata preceduta da un’autobomba che due giorni prima a Karachi ha ucciso un diplomatico Usa, e accompagnata da forti manifestazioni di protesta per il suo arrivo. Nessun commentatore ha dedicato molto spazio a questa accoglienza: è sembrata normale…

I nostri conti con Povia

Cara Left Wing – Siamo consapevoli, vero, che i conti con Povia bisogna farli? Non saremo, spero, di quelli che “Sanremo non lo guardo dal ‘79”, o di quelli che “Povia chi?”, o magari, Dio ce ne scampi, di quelli che “meglio un buon libro”. O infine, versione più raffinata del medesimo snobismo, di quelli che “tanto quest’anno ha fatto i peggiori ascolti di sempre”, e peccato che i “peggiori ascolti” significhino una doppia cifra in milioni, un televisore acceso su due e qualcosa come due ordini di grandezza in più rispetto ai lettori di un qualunque quotidiano nazionale o al numero dei blogger in Italia. Altrimenti diciamocelo subito: l’idea stessa di una sinistra […]

Tra Bengasi e Casablanca

Il nord Africa – in arabo “Maghreb” (occidente) – è sempre stato abbastanza isolato dal resto del medio oriente, e in particolare dal Mashrek (oriente), cioè l’area che va dall’Egitto all’Iraq. Tanto che una delle più belle definizioni di Maghreb è quella di “isola circondata da un mare d’acqua e uno di sabbia”. Oggi, per effetto di una guerra al terrorismo che in Medio Oriente l’Amministrazione Usa ha voluto interpretare giocando d’azzardo la carta del protagonismo politico sciita, di cui la punta avanzata è l’intervento in Iraq, tutto ciò sta velocemente cambiando…

La primogenitura del sudore

Immaginate di essere Berlusconi. No, non Silvio: Paolo, il fratello minore. Paolo che è sempre vissuto nell’ingombrante ombra del fratello. Paolo che ovunque vada è sempre preceduto dal suo cognome, e dalla fama di quell’altro, quello bravo. Potete mettervi a fumare il sigaro o la pipa, farvi crescere la barba o i baffi, quel che vi pare. Tanto voi siete solo il fratello di. Il miracolato. Dura la vita, vero? Gli esempi sono tanti, Harry di Inghilterra, Stephanie di Monaco, Michael Rummenigge, Claudio Panatta. Ma non divaghiamo, perché ieri, grazie a uno sciatore di fondo, è cambiato tutto. Sabato sera Giorgio Di Centa era solo il fratello di Manuela, quella che vinceva grappoli di […]

I più indulgenti tra gli uomini

Noi siamo stati a tal punto contagiati da tale furia [= dall’intolleranza] che, nel corso dei nostri lunghi viaggi, l’abbiamo portata in Cina, nel Tonchino, in Giappone. Abbiamo impestato quei bei climi. I più indulgenti tra gli uomini hanno imparato a essere i più inflessibili. Noi abbiamo detto loro innanzitutto, come premio per la loro buona accoglienza: «Sappiate che noi siamo, sulla terra, gli unici ad avere ragione e che dappertutto dobbiamo essere padroni». Allora siamo stati scacciati per sempre; sono scorsi fiumi di sangue; questa lezione avrebbe dovuto correggerci. (Voltaire, Quesiti sull’Enciclopedia) a cura di Massimo Adinolfi

Pera e gli zingari di Husserl

Il maggiore pericolo dell’Europa è la stanchezza”: nel maggio del 1935, a Vienna, il “presunto reazionario” Edmund Husserl tiene una conferenza su La crisi dell’umanità europea e la filosofia, i cui materiali confluiranno poi nell’ultima grande opera del filosofo su La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale. La conferenza è un’appassionata risposta alla “crisi dell’esistenza europea di cui tanto si parla” (negli anni ’30, in effetti, se ne parlava molto, e con ragione), “documentata da innumerevoli sintomi di dissoluzione” e che agli occhi del filosofo, intenti a cogliere la radice spirituale del fenomeno Europa, poteva avere “solo due sbocchi: il tramonto dell’Europa, nell’estraneazione rispetto al senso razionale della propria vita, la caduta […]

Barbara e Maurizio d’inverno

Ci sono coppie che non possono essere felici. Perfettamente sincroni fino a un attimo prima, crollano all’improvviso. Per i compianti signori Pitt, è stata necessaria Angelina Jolie; per Naomi Campbell e uno qualunque, occorre un cambio di stagione; per Barbara e Maurizio, è bastata una giravolta sul ghiaccio con sollevamento. Per niente facile, provate a immaginare. Per mesi lei ha organizzato il grande evento. Ha pensato al vestito e alle musiche. Poi si è svegliata una mattina: era quel giorno. E nell’istante perfetto, quello intorno al quale avrebbe dovuto ruotare la sua futura vita da Signora, lui l’ha lasciata andare. Semplicemente. Un’altra volta. Come quattro anni prima, lui l’ha lasciata andare. Ammutolita a fronteggiare […]