Il 4 dicembre si vota anche sulle bollette

Lo sapete che la vostra bolletta elettrica è diversa da quella del vostro omonimo che abita nella regione accanto? Uno dei due ha un incentivo che l’altro non ha, uno dei due paga di più, non per cause internazionali, ma perché ogni regione ha la sua politica energetica, di incentivi e tassazione sull’energia. Se la cosa risulta complicata a voi, pensate a chi vuole investire nel nostro Paese: 21 politiche energetiche diverse nello stesso Stato. Un anno fa abbiamo istituito il codice rosa. Un codice specifico per le donne vittime di violenza che arrivano in pronto soccorso, che prevede un percorso speciale legale e sanitario. È stato fatto soprattutto per quelle regioni del nostro […]

Una riflessione sul voto americano

No, un anno fa non lo avrebbe immaginato davvero nessuno. Donald Trump Presidente degli Stati Uniti non lo quotavano nemmeno i bookmakers. E una volta conquistata la nomination repubblicana, la vera questione parve essere la prossima implosione del suo partito e non come sconfiggere un’avversaria esperta, competente, con più risorse e, soprattutto, capace di intercettare meglio i voti di un’America sempre più diversa e meno bianca. La mappa elettorale sembrava conferire un ulteriore, strutturale vantaggio alla Clinton, che aveva una pluralità di opzioni per giungere ai fatidici 270 grandi elettori, laddove il suo avversario non poteva permettersi passi falsi: doveva vincere swing states nodali, come la Florida e l’Ohio, e sottrarre ai democratici stati […]

Per farla finita con l’emergenza infinita

Italia, 2016. Abusando della decretazione d’urgenza in nome di una fantomatica necessità permanente, da quarant’anni il potere esecutivo tiene in ostaggio la normale attività legislativa. Non è la trama di un film di fantascienza ma (come ho raccontato qui) la nostra realtà politica quotidiana. L’articolo 77 della Costituzione, voluto dai padri costituenti come porta d’uscita dalle rigidità imposte dall’ordinamento formale per «casi straordinari di necessità e di urgenza», è diventato uno strumento di governo ordinario, invocato più volte ogni mese anche in assenza di catastrofi naturali. Perché la vera catastrofe è l’ordinamento. Oggi l’esecutivo supplisce al Parlamento perché il Parlamento non è in grado di legiferare in maniera efficace. Da qui sorge spontanea una […]

Lezioni tardive

Dice Pier Luigi Bersani, con molte buone ragioni, che il voto americano ci mostra un mondo in cui emerge una nuova destra che «non è una destra liberista, è una destra della protezione», per battere la quale serve una sinistra che metta «tutti e due i piedi fuori dagli establishment e dentro le periferie sociali». E così conclude: «Per dirla in bersanese: la mucca nel corridoio sta bussando alla porta».

Partiamo dalla domanda di Togliatti

Se prendessi oggi la parola in un’Assemblea Costituente, credo che non esordirei molto diversamente da come esordì Palmiro Togliatti nel suo discorso dell’11 marzo 1947: «La domanda alla quale dobbiamo dare una risposta è questa: quale Costituzione dobbiamo dare all’Italia? È evidente: quella di cui l’Italia, in questo momento particolare, determinato, concreto, della propria storia, ha bisogno». Trovo infatti che molte delle questioni che vengono poste con il referendum del 4 dicembre per un verso si sottraggono al tema – che è la riforma costituzionale, non altro – e, per altro verso, non si pongono il problema del «momento particolare, determinato, concreto» in cui cade l’opera di revisione. Tre aggettivi, il cui accostamento doveva […]

Avanti popolo

A un mese dal voto, la campagna referendaria ha già ampiamente dimostrato che ci sono molti modi di dire no. C’è il no di una sinistra e di un certo mondo di intellettuali radicali (non necessariamente di sinistra) che nei fatti, al di là delle formule di rito, si sono sempre opposti all’idea che una qualsivoglia maggioranza di centrosinistra promuovesse una qualsivoglia riforma della Costituzione in accordo con l’opposizione, cioè con Silvio Berlusconi; c’è il no dello stesso Berlusconi, che si unisce a quello, assai più coerente con i relativi comportamenti parlamentari, della Lega e del resto della destra; c’è il no di Massimo D’Alema e di un pezzo importante di quell’area riformista che […]

Se non vinco non vale

Il terzo e ultimo dibattito per le elezioni presidenziali del 2016, moderato da uno degli anchormen di Fox News, avrebbe potuto essere il primo vero dibattito con Donald Trump e Hillary Clinton a dividersi sulle questioni di sostanza e non su attacchi personali. L’illusione è durata solo una ventina di minuti. L’inizio non è stato facile per Hillary Clinton, sulla difensiva specialmente nel primo dei sei segmenti del dibattito, dedicato alla Corte Suprema e quindi sull’aborto. Trump ha garantito di nominare giudici pro-life e ha in qualche modo promesso l’abolizione della sentenza del 1973 (“Roe versus Wade”) che rese legale l’aborto a livello federale negli USA; Clinton ha evitato di mettere limiti agli aborti, […]

Le prigioni di Trump e Hillary

Le statistiche del sistema penale americano fanno tremare le vene. Le politiche securitarie degli anni ottanta e novanta su droga e immigrazione hanno portato a tassi di carcerazione impazziti, concentrando nelle prigioni americane quasi il 25% della popolazione detenuta nel mondo. Tra il 1980 e il 2008 il numero delle persone incarcerate è quadruplicato, schizzando da 500.000 a 2.3 milioni, un milione dei quali sono afroamericani, il cui tasso di carcerazione è di quasi sei volte superiore a quello dei bianchi. Se consideriamo complessivamente il numero di detenuti in carcere, quelli liberi sulla parola o sottoposti a qualche forma di probation, si conclude che quasi il 3% della popolazione americana è sottoposto a una forma […]

Vaffa Days

Per molti anni il potere romano ha avuto il volto di Giulio Andreotti. Era un potere che poggiava su un’antica abitudine alla dissimulazione ironica, al sorriso beffardo, a un’apparenza di cinico fatalismo dietro cui si nascondeva la sfida all’invincibile cinismo del destino. Un gioco di specchi che si rifletteva nei modi e nel corpo stesso del suo principe: quanto di più lontano fosse possibile immaginare dal modello del condottiero classico – o se si preferisce del duce – virile espressione dei più alti valori della romanità. Non può stupire, pertanto, che il ritratto migliore di quel mondo ci venga dalla commedia all’italiana: nella maggior parte dei personaggi dei Mostri, nella nobiltà (anche fisicamente) decadente […]

L’ossessione del controllo in un mondo incontrollabile

A scorrere le notizie di queste settimane e i relativi commenti, l’impressione è che noi cittadini delle democrazie occidentali viviamo in società sempre più «control freak». Ossessionate dal controllo. Nevrotizzate dall’idea di potere e dovere controllare, prevedere e sterilizzare qualunque possibile minaccia. Paradossalmente, quanto più la nostra vita è determinata da fenomeni che sfuggono alla possibilità di governarli attraverso i vecchi strumenti istituzionali e politici nazionali (anche per nostre scelte istituzionali e politiche, peraltro), tanto più cresce e si rafforza la posizione di quei leader politici e di quei movimenti che promettono di restituircene il controllo. «Take back control» è lo slogan che ha assicurato la vittoria ai sostenitori della Brexit. Riprendere il controllo: sull’immigrazione, sull’economia, […]