Calenda e la distopia del gigantismo museale

Ci sono temi che, quando riemergono dal loro percorso carsico, mi causano un po’ di fastidio e anche una certa preoccupazione. Mi riferisco, nel caso specifico, alla proposta del candidato sindaco di Roma Carlo Calenda di «accorpamento dei musei romani» apparsa in un’intervista sul Messaggero lo scorso 18 giugno. Va dato a Calenda il merito di essersi soffermato su temi che non sembrano essere proprio al centro del dibattito in questo lungo prologo di campagna elettorale. L’idea, in effetti, non è di accorpare tutti i musei di Roma ma “solo” di creare un unico grande – necessariamente grande – «… museo nazionale romano che metta insieme tutte le collezioni, come è stato fatto al […]

Approccio olistico alla pandemia

Premessa La violenza con cui siamo stati colpiti dalla seconda ondata di contagi da Covid-19 ha dimostrato che i nostri sistemi di difesa, messi a punto al prezzo di enormi sacrifici nel pieno del primo assalto, non sono stati sufficienti a proteggerci dagli attacchi successivi. E se dovessero restare invariati, non lo saranno neanche nel prossimo futuro. Sappiamo che, nella migliore delle ipotesi, prima della fine del 2021 sarà molto difficile giungere a una diffusione dei vaccini tale da metterci definitivamente al sicuro. Il primo problema, quindi, è cosa fare fino a quel momento. Il secondo problema è il valore di quel “definitivamente”: cosa fare, cioè, nel caso in cui un nuovo virus (o […]

Misteri

In Italia gli unici responsabili che si trovano sempre sono quelli per formare una maggioranza. O quasi sempre.

Bufale, no-vax e democrazia

Se non c’è altro da dire, a proposito della verità e del suo rapporto con la democrazia, se è sufficientemente attendibile il quadro che ho tracciato fin qui nell’essenziale – senza arricchirlo ulteriormente (come pure è possibile), e senza entrare nelle pieghe della sua storia o nei dettagli di una sua possibile articolazione istituzionale –, se è attendibile nel senso che riporta effettivamente la communis opinio su cui poggia il sentimento democratico, com’è possibile allora che le società contemporanee si sentano minacciate da una pioggia di «post-verità» che inquinerebbero il dibattito pubblico, falsando le competizioni elettorali, alterando i meccanismi fondamentali del gioco democratico? Se le democrazie rinunciano alla verità, in nome della tolleranza e del […]

Odio e falsità ci riguardano

La sospensione, permanente nel caso di Twitter e indefinita nel caso di Facebook, dell’account personale di Donald Trump ha fatto esplodere il dibattito, aperto da tempo, circa le responsabilità, e la discrezionalità, delle piattaforme online nel moderare le conversazioni online. A ben vedere, sono due gli ambiti in cui tale ‘responsabilità’ si manifesta: uno è diretto e ha a che fare con le cosiddette «politiche di moderazione» che ciascuna piattaforma si dà; l’altro è indiretto e riguarda il ruolo del filtro algoritmico nel selezionare i contenuti che riceviamo o che carichiamo sulle piattaforme… continua Avvenire

Twittatori e populisti

Mentre il mondo assisteva tra l’incredulo e l’angosciato alla tragica farsa dell’assalto trumpiano al congresso – tragica farsa, è bene ricordare, in cui sono morte quattro persone – in Italia andava in scena un copione fortunatamente meno tragico, ma non meno surreale. Per una volta, però, non voglio parlare dei tardivi e timidissimi tweet, più pigolii che cinguettii, emessi dal presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri, casualmente entrambi esponenti di quel Movimento 5 stelle che di Donald Trump e del trumpismo si è sempre e correttamente considerato una sorta di partito fratello… continua Linkiesta.it