Quando il welfare state creò Orson Welles

Se volete conoscere i particolari del pessimo carattere di Orson Welles, delle sue intemperanze alimentari, del suo essere politicamente scorretto ben oltre l’invettiva personale, della sua ossessione nei confronti dei difetti fisici di amici e conoscenti, allora dovete leggere A pranzo con Orson (Adelphi), una serie di conversazioni a tavola tra Welles e Henry Jaglom svoltesi tra il 1983 e il 1985. E malgrado l’enorme quantità di malignità, giudizi sommari, preconcetti misogini, omofobi e razzisti, è molto probabile che Orson continuerà a starvi simpatico per quel meccanismo che rende irresistibili le grandi intelligenze che ostentano con noncuranza la loro (pretesa) malvagità e insolenza. In molti fissano l’esordio di Welles nel film Quarto potere del […]

I musei della domenica

Le domeniche gratis al museo sono una gran bella iniziativa. Specie se uno al museo ci va di mercoledì e la domenica, invece, la trascorre a casa o in un parco a passeggiare. Sono fermamente convinta che forme di gratuità diffusa nei musei (e casomai anche per le mostre) siano necessarie oltre che opportune. Ma io, a meno di non essere obbligata, il giorno di entrata gratuita al Colosseo, al Museo nazionale romano o in altri musei di grande fama, non ci vado. Un articolo dell’edizione napoletana di Repubblica di qualche giorno fa ci spiega che, in quei giorni, non è neanche il caso di andare all’Archeologico di Napoli. Il giornalista ci racconta l’ordinaria […]

L’importanza di essere internazionali

L’aggettivo “internazionale” è l’ossessione del momento. C’è la comunità internazionale, la legittimità internazionale, il mandato internazionale, la Corte di giustizia internazionale, l’economia internazionale. Nelle nostre università fioriscono titoli e dottorati internazionali, progetti internazionali, ricerche internazionali. Si parla di profilo internazionale di un politico o di un artista. Dire di una persona che ha gusto internazionale, significa porla al di sopra della massa, in uno scenario da film di 007, mentre fino a pochi anni fa l’espressione era forse interpretabile come sinonimo di gusti dozzinali e scontati. L’uso del termine sembra tratto dal linguaggio sportivo: il livello internazionale è quello superiore rispetto a quello nazionale, e tanto più a quello locale. Le vecchie borghesie nazionali […]

Per l’Europa un ebook non è un libro

Ho comprato un lettore per libri elettronici soprattutto perché ho casa piccola e perché detesto viaggiare con valige troppo voluminose. E’ anche vero che gli ebook costano meno dei libri di carta e che quella tavoletta di plastica è davvero un mezzo straordinariamente utile. Tutto questo senza nulla togliere ai libri di carta. Perché un-libro-è-un-libro, come scandisce una campagna per l’abbassamento dell’Iva sugli ebook (recentemente decretata in Italia): è allo stesso tempo, nel medesimo spazio, un bene materiale (il supporto) e immateriale (il contenuto). Il che non è molto diverso da quanto accade con un disco in vinile, un cd o un lettore mp3. Sennonché, se siamo abituati a considerare l’immaterialità della musica, non […]

Novità in libreria: un Gramsci lepenista

Se fossi un produttore cinematografico mi affretterei a comprare i diritti dell’ultimo libro di Diego Fusaro dedicato alla figura di Antonio Gramsci (Antonio Gramsci, Feltrinelli). Questo ritratto del fondatore del Pci, in effetti, sembra la sceneggiatura di uno di quei film che riescono a raccontare le vicissitudini biografiche di un personaggio storico senza mai, nemmeno per errore, lasciarci intendere qualcosa delle idee per le quali si è battuto. Il protagonista è un matematico? Basterà metterlo davanti a una lavagna e fargli scrivere qualche formula enigmatica. Oppure si tratta di Enrico VIII d’Inghilterra? Allora bisogna mostrarlo che salta addosso ad Anna Bolena — la carne è debole — e non importa illustrare le ragioni dello […]

La storia d’Italia nel Nuovo Cinema Grillino

Quando ero giovane, negli anni novanta, cercavo di evitare la parola “patria” e, appena la sentivo in bocca a qualcuno, mi si azionava il rilevatore automatico di retorica e souvenir del ventennio. C’è stato però un momento in cui la parola “patria” ha ricominciato a circolare, con una certa titubanza, riacquistando una sua forza identificativa, prima in senso dolente (la Povera patria di Battiato), e poi in una Grande Madre primordiale a cui fare finalmente ritorno, dopo avere attraversato le terre oscure dominate dalla Casta. Oggi Patria è il titolo di un film di Felice Farina – ispirato al libro omonimo di Enrico Deaglio – con Francesco Pannofino e Roberto Citran, il primo fulgido […]

Lo strano caso del Pugilatore a riposo

C’è una gerarchia di valore tra un bene culturale e l’altro? Ovvero, vale di più un’opera rinascimentale o una antica? E’ peggiore la prospettiva della perdita di un affresco di epoca augustea o di una statua barocca? Tenete presente questa domanda mentre provo a raccontarvi una storia. Sappiamo che in epoca di Expo le opere d’arte migrano verso nord, come le rondini in primavera. Quadri che si trovano a Firenze si spostano in Lombardia e sculture solitamente romane partono per Firenze. D’altra parte sappiamo che da alcuni anni opere di autori molto carismatici, con soggetti accattivanti o la cui fama è stata amplificata da libri o film di successo, vengono molto corteggiate per soddisfare […]

L’invenzione dell’austerità

La parola austerità è al centro del dibattito politico europeo: predicata a gran voce dalle élite protestanti del continente come regola di virtù etica, è vissuta dalle popolazioni dell’Europa cattolica e ortodossa come sinonimo dell’ipocrisia dello «spirito del capitalismo», che ammanta di paroloni moralisti una banale attività di recupero dei crediti, per altro concessi con modalità da strozzini. Nella fatica del suo costruirsi l’Europa è tornata a una disputa cinquecentesca, quando i principi tedeschi e olandesi tuonavano contro la lussuria e la depravazione delle corti rinascimentali italiane, francesi e spagnole, e queste ultime piagnucolavano per l’assenza di un «imperio» politico, in grado di mettere in riga gli appetiti dei mercanti del Nord. Il termine […]

La via splatter alle politiche culturali

La scorsa settimana è apparsa la notizia secondo la quale, a causa delle ristrettezze di bilancio del Comune di Roma, il settore della cultura capitolino sarà tagliato del 27 per cento, dopo che era già stato severamente ridotto nei due anni precedenti. Qualche giorno prima, il 20 febbraio, la biblioteca degli Uffizi a Firenze è rimasta chiusa per carenza di organico. Intanto ci sono realtà importantissime nel settore dello spettacolo che, a causa del definanziamento della parte pubblica, faticano a tirare avanti e questo malgrado il successo di pubblico, l’alto tasso di innovazione e internazionalizzazione e la buona gestione. Intanto salgono al cielo i peana e i gemiti per la caduta dei consumi culturali, […]

Sindrome olandese

Forse in questi giorni è un’affermazione impopolare, ma questo sdegno antiolandese, nato dopo gli atti di vandalismo di Roma (a piazza Campo de’ Fiori e a piazza di Spagna), mi lascia tanto, tanto perplessa. E non capisco il senso di andare a manifestare di fronte all’ambasciata olandese. Mi ricorda un po’ – e sicuramente mi sbaglio – la pretesa, dopo il massacro di Parigi, di sentire l’esplicita condanna da parte di ogni musulmano che si incontrava. Cinquecento olandesi ubriachi e notoriamente teppisti scatenano la loro ottusa (e alcolizzata) rabbia contro una fontana del Bernini e ora ci aspettiamo un autodafé da ciascun cittadino neerlandese. Io ‘sta cosa non la capisco, anche perché ci sono […]