La colonna sonora dei Ds

Il quarto congresso dei Ds, da poco tenutosi a Firenze, ha mantenuto le promesse sul piano dell’importanza politica e delle emozioni che protagonisti e osservatori vi hanno riversato. Non si può dire altrettanto della colonna sonora che ha accompagnato i lavori, un medley di evergreen in chiave simil-etnica alquanto impersonale. In realtà, ascoltando con attenzione, la colonna sonora autentica emergeva all’interno dei discorsi di alcuni tra gli intervenuti. Questa è la tracklist. Piero Fassino: “Sì, serve un pensiero nuovo per un secolo nuovo. E non perché ciò che abbiamo fatto ieri fosse sbagliato. Anzi, il Novecento è stato secolo di straordinarie conquiste di civiltà, di progresso, di emancipazione. Ma nel bagaglio di quelle esperienze […]

Cellule impazzite

La gentilezza che ho perduto tra lacrime di passione/ L’amore che è nato e che qui mi è stato donato/ La ragione del cuore che ho perduto/ Sono forse la mia stessa debolezza…?/ E’ allora la prova della tristezza, causata dalla giustizia assoluta/ Nella pioggia tiepida che non si ferma…” (“Ryojouku no Ame/ Pioggia di insulti”, traduzione di Zan da www.amniotic-dream.net/direngrey/lyrics/index.htm) Giusto un assaggio gentile delle tematiche che agitano Kyo, frontman dei giapponesi Dir En Grey: gentile, perché come molti artisti della sua generazione nati nell’ex-impero del Sol Levante Kyo utilizza ogni materiale a disposizione senza limiti di sorta, mescolando momenti di melanconica introspezione a deliri rabbiosi. Allo stesso modo, piega e adatta il […]

Sweet suite

Con “Suite XVI” gli Stranglers festeggiano la sedicesima fatica in studio, giocano, more solito, con i doppi sensi goliardici (la pronuncia richiama “Sweet Sixteen” – e, sì, è quello che pensate) e confermano il buon momento inaugurato con il precedente “Norfolk Coast”. Anzi, laddove quest’ultimo lavoro si presentava più strutturato e “pensato”, il nuovo perde qualcosa in costruzione ma guadagna in dinamicità e immediatezza. I puristi avranno gioco facile nel sostenere che non si tratta di un capolavoro e che la band rimastica i suoi temi: il punto, tuttavia, sta proprio qui – non sono mai stati davvero totalmente concettuali, gli Strangolatori, nemmeno nei loro album “concept” con un tema e una storia vera […]

La corretta patologia del rapper

Volendo parlare della musica rap e della sua cultura di riferimento, il cosiddetto movimento hip-hop, si potrebbe cominciare da quello che ha dichiarato un jazzista di rango come Wynton Marsalis in un’intervista concessa di recente: “Devi dire che vieni dalla strada, hai ammazzato qualche fratello, e sei andato in prigione. I rapper devono ostentare la corretta patologia. Il rap è diventato un safari per gente che si eccita a osservare gli afro-americani degradarsi, uomini che si vestono d’oro, si chiamano con stupidi nomi come Ludacris o 50 cent, spendono soldi in costosi fronzoli e usano un linguaggio infarcito di ‘puttana’ e ‘negraccio’”. E ancora: “L’hip hop non ha nessun merito: ritmicamente, musicalmente, poeticamente. Di […]

Sotto il tallone

343.000 abitanti, affacciata sulla costa, principale centro economico della sua regione, centro ferroviario, portuale e industriale, sede di Università e di un’importante fiera annuale, tra il XII e il XIII secolo subì la dominazione dei Normanni e degli Svevi. Potrebbe anche essere Stavanger, Norvegia – invece è Bari, Italia. Dal capoluogo pugliese arriva il death/black metal dei Golem, il cui atto di nascita riporta Aprile 1999 come data: componenti originali sono i chitarristi Ottavio Marzo e Luca Roberti, il bassista Alex Martiradonna e il batterista Damiano Porcelli (gli ultimi due provenienti dai Fearland); dopo pochi mesi Roberti viene sostituito da Nicola Esposito (altro ex-Fearland) che manterrà il ruolo di chitarrista sino al 2001, quando […]

Depressione norvegese

Ho trascorso l’inverno sull’orlo dell’esaurimento, mentre vivevo in Norvegia/ Ho provato l’oscurità delle band di black metal/ ma avendo lo spirito d’un fauno non ho dato fuoco ad antiche chiese, ho solo dormito troppo, solo dormito”. Se vi aspettate, su queste liriche, un torrido growl assistito da un fuoco incrociato di chitarre con muro pulsante di basso e percussioni in rotazione, state sbagliando. A pronunciarle è Kevin Barnes, leader e fondatore degli Of Montreal, nonché fervente devoto del Pop per sua stessa ammissione: “Il Pop è per me musica con un grande senso della melodia e della piacevolezza (…) Spero che la gente non perda mai l’amore per una canzone carina. Mi preoccupa il […]

Snack Sound

Non so suonare molto bene, così devo compensare in altri modi. So scrivere canzoni ma devo trovare altri modi per comunicare perché non sono un virtuoso. Quindi, butto giù qualche gag che uso per creare un’atmosfera familiare. Non posso raccontare barzellette… dimentico sempre la fine” (intervista a www.bbc.uk.co). Gruff Rhys, classe 1970, è nato nel Galles ed è il leader dei Super Furry Animals. Avendo manifestato per la prima volta, alla verde età di cinque anni, un particolare talento musicale grazie a una breve composizione su un macchinista che contempla la propria morte, le alternative possono essere soltanto due: o si è molto seri e ci si decide all’opera classica (in alternativa, al black […]

Crescendo con rabbia

Avete appena pubblicato il vostro nuovo singolo, intitolato “Crashing Around You” e le radio fm di tutta la nazione lo stanno diffondendo in heavy rotation; in rete è già tra i cinque più selezionati e i canali televisivi programmano il video, dove suonate nel bel mezzo di un incendio che devasta la skyline di San Francisco. Tutto è sotto controllo e procede per il verso giusto. Peccato che sia il 10 Settembre 2001: poche ore, e la fantasia verrà annichilita dalla realtà. Poche ore, e quel singolo tratto da “Supercharger” sarà considerato alla stregua d’una discutibile provocazione. Inutile sostenere l’involontarietà della coincidenza. E per i Machine Head, autori di album e singolo, questa si […]

La novità brasiliana

L’ immaginario collettivo esiste in una certa misura anche in musica, nel senso che se ci viene proposto di ascoltare musica argentina è probabile che ci predisponiamo all’ascolto di un tango, e se di un certo musicista sappiamo che viene dai Balcani ci aspettiamo che non possa fare a meno di danze, ottoni e grancasse. Viceversa, di fronte ad un pezzo di cui non conosciamo la genesi, la tentazione immediata è quella di definirne la collocazione spazio-temporale. Da dove viene questa musica, e quanto tempo fa è stata scritta? Soprattutto, in che misura è legata al tempo e al luogo in cui è stata concepita e quanto di essa riesce a “passare” in chi […]

Sacrificio a divinità ignote

Viides Luku – Havitetty (“Capitolo Quinto – Devastato”) è per l’appunto il quinto lavoro dei finnici Moonsorrow, adepti di un black metal intriso di suggestioni folk, pagane e sinfonico/epiche. Inno a un destino tragico da seguire – da recitare – sino in fondo, immersi e perduti nella bellezza sconfinata e fiera della natura. Il semplice elenco degli ingredienti non rende appieno lo spessore e la particolarità dello stile della band, incline ai tempi lunghi e all’evocazione di una natura selvaggia e sovrastante, alla quale avvicinarsi non senza timore. Uno stile che li porta, in questo inizio 2007, a pubblicare un full-lenght di oltre 56 minuti composto da due soli brani: “Born Of Ice/Stream Of […]