Vento, praterie e vecchie chitarre

Il suo nuovo lavoro, l’ennesimo di una carriera solista iniziata ufficialmente nel 1968, parla di praterie, di venti, di Re e Padri e chitarre vecchie. Lui, nelle foto recenti, sfoggia il consueto ghigno tirato, accompagnato da una faccia che racconta la sua parte di storia, perdita del padre e ricovero dell’anno scorso per aneurisma cerebrale inclusi. Non che si sia arreso alla disperazione: nel frattempo ha realizzato due album, un tour e due film, sempre facendo ritorno alla fattoria avita – l’unico posto al mondo dove può sentirsi “in sintonia”, probabilmente. In quel mito della frontiera del quale è discendente diretto, dovrebbe starsene in piedi, appoggiato al patio, lo sguardo all’orizzonte e una mano […]

Se non allora, quando?

La Storia è ciclica (fino al punto di poter enunciare che chi non impara dagli errori della Storia è condannato a ripeterli). Il mercato è ciclico. I movimenti di massa – in senso geografico, come in senso politico – seguono fasi cicliche. Non è dunque una sorpresa che anche la musica ripeta se stessa, a intervalli regolari: c’è chi riprende gli anni ’60 (come i The Soundtrack Of Our Lives, che lo fanno con una freschezza sorprendente); chi scopiazza gli anni ’70 (The Darkness, discepoli del rock elettrico stile AC/DC). Annunciato dal ritorno in grande stile di alcuni tra gli alfieri di allora (Duran Duran, Depeche Mode, Echo & The Bunnymen), è arrivato il […]

Stabbing The Drama

Con “Stabbing The Drama” (’05) gli svedesi Soilwork giungono all’ottavo capitolo di una carriera aperta nel ’97 dal demo tape “In Dreams We Fall Into The Eternal Lake” e proseguita con i full-lenght “Steelbath Suicide” (’98); “The Chainheart Machine” (’99); “A Predator’s Portrait” (’01); “Natural Born Chaos” (’02); “Figure Number Five” (’03); includendo anche la raccolta di rarità “The Early Chapters” (’03, con la cover di “Burn” dei Deep Purple). Caratteristica principale del gruppo è il sound volto a unire differenti stilemi metal: dal tipico, brutale death-metal nordico al trash; dalle sonorità power anni ’70 alla New Wave Of British Heavy Metal dei primi anni ’80; dal Metalcore al Nu-metal. Parti vocali in chiaro […]

La terza via del metal

Sono passati vent’anni esatti da quando i Candlemass hanno esordito nell’arena metallica: un album e un titolo – “Epicus Doomicus Metallicus” – il cui grado d’ispirazione e la perfetta tempistica avrebbero non solo lanciato il gruppo nell’empireo del genere ma addirittura dettato i canoni di una personale variazione, il “doom epico”. Nel 1985, dopo lo split della sua prima band Nemesis, il bassista Leif Edling si unisce al cantante Johan Lanquist, al chitarrista Mats Bjorkman e al batterista Matz Ekstroem elaborando una particolare miscela di suggestioni sabbatiche (inteso come Black Sabbath) e sfumature doom, dagli ingredienti molto curati nel calibro: non troppa potenza, non troppa oscurità – la terza via del metal, perfetta per […]

Rolling bigger

Detta fuori dal coro: A Bigger Bang non è un buon album dei Rolling Stones perché teniamo conto dell’età. Non è un buon album in rapporto agli ultimi lavori. No, A Bigger Bang è dritto filato un album dannatamente buono dei Rolling Stones, senza necessità alcuna di referenze o scuse particolari, per la prima volta da anni”. Chi meglio di Rolling Stone per una parola definitiva sull’ultima fatica della “più grande rock’n’roll band del mondo”? Da fieri detentori del titolo, Jagger, Richard & Associati sanno che ogni loro nota, comunque suonata, genera tonnellate di analisi e critiche equamente ripartite tra entusiastiche ovazioni (che nascondono, a volte, il battito accelerato del fan) e liquidatorie stroncature […]

Hot Hot Heat

Abbiamo messo insieme quattro categorie di influenze: i classici Beatles e Stones; il punk; tutto il periodo cantautoriale e qualsiasi cosa di contemporaneo che valga la pena d’ascoltare”. Victoria, British Columbia, si trova in Canada. All’anagrafe, gli Hot Hot Heat, formati nel 1999 dal tastierista e cantante Steve Bays con i conterranei Paul Hawley, batteria, e Dustin Hawthorne, basso, sono canadesi. Tutto questo non impedisce che, con felice indisciplina, la band suoni come se provenisse da Manchester. Indifferenti ma non dimentichi di due icone rock indigene quali il pioniere Neil Young e l’animalesco Ted Nugent, i tre si dedicano da subito a un synth-pop di sostenuta leggerezza producendo alcuni ep e il primo full-lenght […]

Why Do They Always Send The Poor?

Il luogo è la California assolata della seconda metà degli anni ’90: Serj Tankian, voce, Daron Malakian, chitarre, Shavo Odadjian, basso e John Dolmayan, percussioni, si riuniscono per formare una band di quello che, vista la data sul calendario, rischia di venire etichettato come Nu-Metal. Tuttavia, anche se nati e cresciuti nella terra del surf, del deserto e del futuro governatore Terminator, i quattro hanno coordinate cultural-musicali ben più vaste, a cominciare dalle ben salde radici armene delle loro origini. Il risultato di questo mini-melting pot è talmente fuori dagli schemi, pur suonando perfettamente metal, da imporli all’attenzione della Città degli Angeli con il solo passaparola; e un demo di soli tre brani li […]

Tommi Iommi, spiral architect

Sapevo con certezza che per il nuovo album non avrei utilizzato una schiera di ospiti speciali. Volevo solo un cantante e volevo che fosse come una vera band, questa volta. L’idea era di andare in studio con Glenn e Kenny e suonare dal vivo… suonando dal vivo in studio, puoi capire come sta andando e se le canzoni funzionano”. Questa la presentazione di “Fused”, terzo album solista ufficiale di Tony Iommi, chitarra dei Black Sabbath, nelle parole dello stesso. Con la complicità del basso di Glenn Hughes, altra colonna portante dell’hard e del metal (ex-Trapeze, ex-Deep Purple, e una lunga e nutrita carriera solista) e della batteria di Kenny Aronoff (un curriculum impressionante di […]

L’eterno Atari teenager

Alec Empire, classe ‘72 e berlinese dell’ex-lato ovest, non è un novellino: quando il muro crolla ha già edificato la sua prima band (Die Kinder), studia musica classica e strumenti elettronici. La scena rave dell’ex-Berlino est cattura la sua fantasia ribelle fino a quando, nel ‘92, con Carl Crack e la cantante Hanin Elias, crea gli Atari Teenage Riot. Nome-feticcio per una band che mescola metal, elettronica, techno e industrial in una miscela che battezzano “digital hardcore”. I primi singoli sembrano un decalogo. Tra gli altri, “Hunt Down The Nazis” (’92), “Kids R United” e “Deutschland (has gotta die!)” (’93) alienano loro, all’inizio, le simpatie dei discografici e delle stazioni radio, ma li conducono […]

La sfera segreta del power

La Sfera Segreta è la sorgente delle emozioni e della creatività che ognuno ha dentro di sé. Qualcuno sente la necessità di esprimere ciò che custodisce nella sfera; altri, in condizioni diverse, preferiscono lasciarlo assopito”. In questa breve dichiarazione del fondatore e lead guitar Aldo Lonobile, sono riassunti la genesi del nome “Secret Sphere” e la filosofia del power-group italiano: formazione fra le più conosciute e accreditate, in patria e all’estero, con quattro album all’attivo, l’ultimo dei quali, “Heart and Anger”, uscito lo scorso Maggio. La band nasce nel ’97. Dopo due cambi di formazione in meno di un anno, arriva alla line-up definitiva: oltre a Lonobile, Ramon Messina alla voce, Paco Gianotti alla […]