Legalità è anche rispetto dei diritti

La riforma del codice antimafia recentemente approvata dal Senato, e che dovrà ora essere votata alla Camera, prevede tra l’altro l’estensione della confisca preventiva per i patrimoni mafiosi anche all’indiziato per un solo reato contro la pubblica amministrazione, ed è pertanto emblematica del vicolo cieco in cui la politica italiana si è andata a infilare. La confisca di prevenzione è una misura introdotta per colpire l’accumulazione di ricchezza da parte delle organizzazioni criminali, attraverso una presunzione legislativa per cui il patrimonio di chi è sospettato di appartenere a un sodalizio mafioso non può che essere il frutto di condotte illecite, anticipando così la condanna definitiva. Si tratta di uno strumento eccezionale, che deroga a principi […]

La Stabilità dei ricercatori

Ho letto, come molti, la lettera in cui Massimo Piermattei, storico dell’integrazione europea, annuncia la sua dolorosa scelta di abbandonare la ricerca. L’ho letta e mi sembra di conoscerlo: ha trentanove anni, tre meno di me. Di storie come la sua ne conosco tantissime. Sono quelle dei miei amici più cari. Quelli che con me andavano all’università e che erano molto ma molto più bravi di me. E che hanno insistito, hanno provato, hanno tentato di fare quello per cui avevano studiato. E che di studiare e fare ricerca non hanno mai smesso, per fortuna. Spesso lavorando gratis o guadagnando due lire. A volte rimettendoci di tasca loro per supplire alle carenze di investimenti […]

Apologia di qualunquismo

La polemica cresciuta in queste ore attorno alla presa di posizione del Movimento 5 Stelle contro la legge sulla propaganda fascista ci dà la possibilità di chiarire alcuni punti che nel dibattito pubblico spesso sfuggono. Per esempio, ieri sera in tv un deputato del Movimento difendeva la loro posizione (la legge è «liberticida») asserendo che il Movimento non è né di destra né di sinistra. Il che è interessante, perché il fascismo si presentò come un movimento né di destra né di sinistra, mentre gli antifascisti furono sia di destra che di sinistra. Mussolini era un ex socialista, direttore di un quotidiano interventista, che disprezzava in egual misura sia i socialisti di Serrati sia i liberali di […]

La solitudine dei democratici

Matteo Renzi ha ribadito in questi giorni che lo ius soli rappresenta una scelta di principio e di civiltà su cui i democratici non intendono tornare indietro, nonostante il clima non sia particolarmente favorevole all’accoglienza, nel pieno di un’ondata di flussi migratori che offre il terreno più favorevole alla propaganda populista e xenofoba. Nonostante le sconfitte subite alle amministrative, che molti addebitano proprio alle posizioni del Pd su immigrazione e diritti di cittadinanza. Nonostante un concerto dei mezzi di comunicazione che un giorno accusa i democratici di non capire le legittime preoccupazioni degli italiani di fronte ai flussi migratori e il giorno dopo li accusa di tradire i valori della sinistra (fino al rischio […]

Il contrario di una legge sulla tortura

Per molti della mia generazione è impossibile dimenticare quello che successe durante il G8 di Genova del 2001. Non possiamo e non vogliamo dimenticare quel che successe al termine del G8, la sera successiva all’uccisione di Carlo Giuliani: la mattanza della Scuola Diaz e le sevizie di Bolzaneto. Fu per molti di noi un momento di svolta. Molti decisero di iscriversi a un partito, altri a un sindacato, tantissimi svilupparono un sentimento di timore e diffidenza nei confronti delle forze di polizia e dello Stato. Se chi ci deve proteggere si comporta così, per quale motivo dovrei denunciare un reato? Come posso distinguere i buoni dai cattivi? Se lo Stato che dovrebbe punire i prepotenti […]

La soluzione maltese all’ingovernabilità

Cara Left Wing, come sai quest’anno è particolarmente ricco di quelle elezioni che a noi piacciono tanto. Votano gli inglesi, i francesi, i tedeschi, qualcuno dice perfino noi italiani, proprio per questo ti volevo parlare delle elezioni a Malta. Perché Malta, ti chiederai. Perché ci sono un sacco di buone ragioni, dico io. Dobbiamo conoscere i paesi che ci stanno vicini, altrimenti non possiamo lamentarci se poi non ci votano all’Eurofestival. Malta è un posto elettoralmente molto sottovalutato. È una delle poche ex colonie di sua maestà a usare un sistema proporzionale, di quelli con i collegi piccoli, tipo gli spagnoli, invece di un britannico maggioritario, ma il suo vero segreto è un altro: a […]

Il silenzio dei colpevoli

Mentre le menti migliori della nostra cultura liberale discettano del contenuto di intercettazioni manipolate, e/o illegalmente effettuate, e/o illegalmente pubblicate, che riguardano l’ex presidente del Consiglio, e prima che una procura minore decida di sottoporre a waterboarding la nonna ottantasettenne già interrogata ieri dal Corriere della sera, sarebbe forse il caso che Matteo Renzi si ponesse una domanda. La questione è semplice: quanto si può andare avanti così? Domanda semplice che se ne porta dietro, però, una più complicata e sgradevole. E cioè: come ci siamo arrivati, a questo punto? Capiamoci: non sto parlando delle sorti della democrazia, della libertà di stampa o dello stato di diritto, che sono pessime da oltre venticinque anni, […]

L’Europa non è finita (e nemmeno la storia)

A noi italiani la vittoria di Emmanuel Macron dice anzitutto due cose: che l’Europa non è finita e che la storia non finisce mai. O almeno: che non finisce mai di sorprenderci. Dopo la Brexit e dopo l’elezione di Donald Trump, la vittoria di Marine Le Pen in Francia sembrava inevitabile. Ma come diceva Keynes: l’inevitabile non accade mai, l’inatteso sempre. E così, al termine di un anno intero dedicato a discutere del montare del populismo nazionalista e della crisi mortale del progetto europeo, ecco che in Francia, il paese che nel referendum del 2005 aveva affossato la costituzione europea, vince il più europeista, riformista e ottimista dei candidati. L’esatto contrario – per formazione […]

La seconda chance

Cara Left Wing, sono passati ormai tre anni dal mio primo appuntamento con M.; sembra ieri, vero? Comunque: ho seguito il tuo consiglio e gli ho dato una chance. E poi si sa, da cosa nasce cosa, ho dimenticato P. e mi sono messa con M. Tutto posso dire tranne che sia stato un periodo noioso, e d’altra parte non ci voleva molto a immaginarselo: lui è così, frizzante, pieno di energia, guascone. Avevo bisogno di una ventata di aria fresca nella mia vita, di un rinnovamento. Ho buttato via molte cose, ho tagliato i ponti con altrettante persone e mi sono gettata in quest’avventura con lui. Per un po’ è andata bene: viaggi, risate, […]

Se la giustizia sale sul taxi di Di Maio

Le dichiarazioni di Luigi Di Maio, che ha chiamato «taxi per migranti» le navi delle ong, erano già da sole particolarmente gravi, perché tornavano ad alimentare la più spregiudicata strumentalizzazione politica dei problemi dell’immigrazione. Avanzare sospetti generici e allusioni, per poi nascondere la mano dietro l’ipocrisia del ritornello sul «chiediamo solo chiarezza», è un gioco subdolo e pericoloso, che produce il dibattito politico che meritiamo, in cui trova spazio persino l’ossessione paranoica secondo cui il trattato di Dublino e Mafia Capitale sarebbero legati a doppio filo. Ci mancava solo la caccia al volontario accusato di collaborazionismo con gli scafisti. Come se non bastasse, però, alle dichiarazioni del vicepresidente della Camera si è affiancato il […]