Per "lettere" : 41 risultati

Lettere da una prigionia infinita

Questa volta, nonostante ricorressero trent’anni esatti dal 16 marzo del 1978, non si può dire che il caso Moro sia tornato al centro del dibattito, come pure sarebbe stato ragionevole attendersi. Nuovi libri dedicati al tema sono stati pubblicati e altri sono stati ristampati per l’occasione. Politici, storici e giornalisti hanno aggiunto il poco che avevano da aggiungere al molto che è già stato detto…

Vota Antonio (una polemica lunga 100 anni)

L’ultimo, qualche giorno fa, è stato Stefano Fassina: molto critico con il modo in cui questo giornale aveva affrontato la crisi greca, ha dichiarato che l’Unità avrebbe dovuto togliere dalla testata il nome di Antonio Gramsci. Ma la polemica sulla legittimità dell’uso di quel nome, da parte del giornale come dello stesso partito da lui fondati, è antica quanto la storia del comunismo italiano, e l’ha accompagnata inesorabilmente in tutti i suoi sviluppi, fin da quando Gramsci era ancora vivo. Cosa potessero e cosa non potessero dire in suo nome i dirigenti del suo partito, i suoi avvocati e i suoi stessi famigliari; cosa fosse opportuno scrivere di lui sull’Unità o negli opuscoli della […]

I cattivi maestri della buona scuola

C’è da augurarsi che l’apertura del governo al dialogo sulla riforma della scuola consenta di fare maggiore chiarezza, anzitutto riguardo alle categorie di insegnanti precari investite dal provvedimento di stabilizzazione, prima annunciato e ora all’esame del parlamento. Una scelta importante, ma che certo non esaurisce il tema della nuova scuola. Sin dai primi passi di questo percorso il governo ha tenuto infatti a sottolineare che l’obiettivo è una scuola di qualità per tutti i suoi protagonisti: studenti, docenti e tutto il personale coinvolto. Il disegno di legge, che è in questi giorni in discussione in commissione Istruzione e Cultura della Camera, individua i capitoli (cap. VII, art. 21) su cui intervenire per far sì che […]

Patti col Diavolo (mediatici)

Il tema del giorno è che il Diavolo prima o poi ti frega. Questa pare, in faustiana sintesi, la morale della intercettazione che è stata manipolata per tenere sotto tiro la famiglia Renzi e che sta procurando invece una figura barbina alla intera stampa italiana. Chi è il Diavolo? Difficile individuarlo, ma sappiamo dove abita: in qualsiasi apparato organizzato, pubblico o privato che, in proporzione al suo peso nella società, costituisce il naturale campo di battaglia dei manager o dei burocrati, con stellette o senza stellette, che si costituiscono in cordate rivali per il controllo del potere e degli stipendi, delle stock option. Se in questi grandi apparati è normale la guerra di tutti contro […]

Un popolo di divagatori

Al liceo c’erano materie più o meno ostiche quando si trattava di essere interrogati. Il latino, la fisica, la matematica lasciavano poco spazio alla divagazione, quell’arte che consisteva nell’eludere una domanda di cui non si conosceva la risposta, sviando il discorso su un qualunque altro tema di cui si avesse una minima cognizione. Era una tecnica che alcuni maneggiavano magistralmente in materie come lettere, storia e filosofia, e in cui una scena muta

Maximalisti

«Il momento è solenne, l’ansia gioiosa è quella che precede una nascita: si scopre il simbolo della nuova sinistra», scrive su Repubblica di oggi Goffredo De Marchis. Nella sede di via Zanardelli è riunito lo stato maggiore di Mdp. Dall’altra parte, collegato via Skype, c’è Oliviero Toscani. Ma quando finalmente il logo viene mostrato, cala un silenzio di tomba. Tre lettere in rosso su fondo bianco: MAX. Tutti pensano la stessa cosa.

Il futuro degli atipici

Lettera di risposta al nostro appello   Cara Left Wing, accolgo l’appello dei giovani deputati del Partito democratico come una grande opportunità di incontro e se necessario scontro costruttivo sul tema del precariato in Italia e in particolare in Rai. Mi chiamo Maria Cristina Zoppa e come promotrice e attivista di un movimento di opinione prima (ivaparty) e come delegata sindacale e membro del direttivo del Partito democratico Rai dopo, ho partecipato attivamente, essendo soggetto direttamente coinvolto (programmista-regista Rai dal 2000), alla stesura del primo accordo sulle “finte partite iva in Rai” del 2014, firmandolo come delegata dopo cinque anni di lunga e dura trattativa. Il ruolo del Partito democratico è stato fondamentale nel momento in […]

Lavoratori prima che giovani

Lettera di risposta al nostro nostro appello Cara Left Wing, vi scrivo per rispondere all’appello dei sei deputati del Pd. Mi sembra un primo passo importante verso una presa di coscienza politica da parte della nostra generazione al quale aderisco con convinzione. Svolgo un dottorato a Torino, ho ventotto anni e sono segretario di un circolo del Partito democratico in una valle del cuneese. Quest’estate ho avuto diverse conversazioni con alcuni anziani amministratori iscritti al mio circolo che credo rappresentino il vero valore del Partito democratico. Ebbene uno di questi, nel corso di una conversazione domenicale sulla libertà, mi ha detto: «Ragazzo, la gioventù è una malattia che passa». Frase tanto provocatoria quanto capace di […]

Le parole-cadaveri del Partito democratico

Domenica prossima, al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, Rosy Bindi discuterà il tema “La buona politica, la cattiva politica” con Gian Antonio Stella, autore del celebre libro-inchiesta “La casta”, da lei tante volte citato in questi giorni. Una scelta che si accorda perfettamente con la linea tenuta finora dalla Bindi, ma anche da Enrico Letta, nella campagna per le primarie del Partito democratico. Una linea dalle radici antiche…

La fitna ulivista tra Prodi e Parisi

Ad Arturo Parisi bisogna riconoscere un merito. Ci crede. Anzi, di più: se c’è oggi, nel traballante scenario di fine Seconda Repubblica, un politico ancora guidato dall’Idea, questi è il ministro della Difesa. L’Idea di Parisi è l’Ulivo. Che non necessariamente coincide col Partito democratico. Per molti, infatti, il Pd è (bene o male) il coerente approdo finale di dieci anni di ulivismo politico ed elettorale.