Delenda Rai?

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In questo momento sulla Rai, sarà che siamo in piena campagna elettorale, se ne sentono sparare di grosse, al punto che l’azienda pubblica, cioè di tutti, sembra figlia di nessuno. Le polemiche di fonte politica traggono ovviamente occasione da talk show e inchieste, col relativo affollarsi di candidati al martirio, immaginario o immaginato, con tanto di difensori d’occasione distinguibili fra opportunisti, incompetenti relativi e analfabeti assoluti (quelli col ritornello della privatizzazione). Se c’è qualcosa che oggi indebolisce la Rai è, come ci è capitato di dire e ridire, il fatto che i vertici, quand’erano – autunno 2015 – ancora nuovi e politicamente pimpanti, commisero l’errore di accantonare la riorganizzazione dell’informazione. Sembrava prudenza e invece […]

Un Report a rovescio

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Da qualche giorno, a dar retta ai titoloni, in politica ci si lamenta dei media e nei media ci si prepara al martirio. Ma di martiri veri della libertà di comunicazione nei decenni trascorsi ne abbiamo conosciuti solo tre, Santoro, Luttazzi e Biagi, quando Berlusconi ne pretese la esclusione dal video, appoggiato, a dire il vero, da quella metà del Paese che non li sopportava mentre l’altra li adorava. Dopodiché, Biagi ci ha lasciato, Santoro è stato rimesso in video da un giudice e Luttazzi ha inguaiato Campo Dall’Orto quando questi, un po’ kamikaze, provò a ridarlo al pubblico della sua La7 di anni fa. Dopo d’allora stop, anche perché nel frattempo è arrivata […]

Compensi Rai e equanimità sallustiana

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Qualcuno, al leggere il Sallusti che (oggi sul Giornale) si spende per emancipare i compensi delle star dal tetto annuale di 240.000 euro imposto a personale e collaboratori della Rai, potrebbe trasecolare e chiedersi: perché un giornalista certo assai vicino a Mediaset, se non altro in quanto direttore del quotidiano della famiglia Berlusconi, si preoccupa di una misura che, se attuata per davvero, indebolirebbe proprio il più grosso concorrente della tv berlusconiana? La risposta è semplice: perché la Rai a Mediaset, nel quadro del pur vetusto Duopolio, più che concorrenza fa compagnia. La Rai infatti è soggetta, in cambio del provento assicurato dal canone, a tetti circa il numero di spot che può trasmettere. Limiti […]

Patti col Diavolo (mediatici)

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Il tema del giorno è che il Diavolo prima o poi ti frega. Questa pare, in faustiana sintesi, la morale della intercettazione che è stata manipolata per tenere sotto tiro la famiglia Renzi e che sta procurando invece una figura barbina alla intera stampa italiana. Chi è il Diavolo? Difficile individuarlo, ma sappiamo dove abita: in qualsiasi apparato organizzato, pubblico o privato che, in proporzione al suo peso nella società, costituisce il naturale campo di battaglia dei manager o dei burocrati, con stellette o senza stellette, che si costituiscono in cordate rivali per il controllo del potere e degli stipendi, delle stock option. Se in questi grandi apparati è normale la guerra di tutti contro […]

Le star della conservazione

Televisione con signore.

Innanzi tutto non mi convincerò mai che motore della creatività possano essere stipendi bassi e incertezza economica. Lo avevano capito centinaia di anni fa i mecenati che finanziavano artisti, scrittori e intellettuali, anche con regolari stipendi. Innovazione e talento non si possono coltivare, nella tv pubblica o altrove, con politiche di compensi al ribasso. Ma se questo discorso vale per le grandi star del video, va detto con chiarezza che deve valere, a maggior ragione, per la moltitudine di lavoratori culturali e creativi che oggi sono alla base della piramide aziendale della Rai. A fronte di un numero ristretto di personalità molto ben pagate, nel servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale come in tutte le […]

Talk Spotting

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Attenzione: questo pezzo può contenere spoiler. Se davvero pensate che una scissione sia ancora un finale sorprendente. Iniziare col dire che il secondo non è mai bello come il primo, ci sta sempre bene. Ed è una premessa che ti permette di dire un po’ quello che ti pare, e difenderti dal pippone del cinefilo di turno con un salvifico «oh, io l’avevo detto in premessa che era meglio il primo». Ecco, questo fatto che era meglio il primo, è proprio la storia di Trainspotting 2, che ci racconta il secondo tempo della vita dei suoi protagonisti per dirci, in soldoni, che anche se tossici e scoppiati, giovani è sempre meglio che vecchi. Sensazioni […]

Napoli e l’impegnativa eredità di Marotta

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Un uomo con cui era difficile mostrare indugi. Questo resterà Gerardo Marotta nel ricordo di chi lo ha conosciuto. L’impressione febbrile che ti dava era quella di chi crede profondamente in quello che fa, sapendo di avere le ragioni che provengono da radici lontane e da uno sguardo lungimirante. Glielo riconobbe anche il filosofo francese Jacques Derrida, che la salita verso Palazzo Serra di Cassano percorse diverse volte. E in fondo è questo entusiasmo che nel tempo ha consentito di coinvolgere tanto grandi personalità nell’attività dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Bussai la prima volta alla porta dell’Istituto quando ero nel movimento studentesco napoletano. Servivano spazi per un’iniziativa, se ben ricordo, e l’Avvocato non […]

Come cominciò la lotta ai genocidi

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Le categorie di genocidio e crimine contro l’umanità sono gli strumenti con cui si è cercato di contrastare le peggiori atrocità del ventesimo secolo attraverso il sistema di giustizia penale internazionale. Due categorie di reato elaborate al processo di Norimberga per punire i crimini nazisti e oggi applicate dalle Corti penali internazionali nei confronti di dittatori, capi di Stato, gerarchie militari. Il genocidio consiste in atti criminali commessi con l’intenzione di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico o religioso; i crimini contro l’umanità invece sono commessi come parte di un attacco generalizzato e sistematico contro la popolazione civile. Philippe Sands è un avvocato anglo-francese, professore allo University College London, che ha partecipato […]

Crisi di civiltà per un McDonald’s a Borgo

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Da alcune settimane i cittadini di Roma stanno assistendo a una surreale polemica circa l’apertura di un McDonald’s a Borgo Pio, lo storico quartiere adiacente a San Pietro. In breve, un comitato di cittadini del quartiere, un gruppo di dirigenti politici, l’immancabile Codacons, hanno chiesto ripetutamente al sindaco di Roma, al ministro Franceschini e perfino al Papa, che fosse impedita l’apertura del fast food in una delle strade dello storico quartiere. Tra le motivazioni della protesta, per lo più incomprensibili («la sicurezza degli obiettivi sensibili, la tutela dell’ordine pubblico, l’aumento il traffico»), figura la solita accusa di «stravolgere l’identità artistica, culturale e sociale del rione, di aggravare lo scempio del territorio e il degrado del centro […]

Einstein, Socci e la relatività delle teorie

Ullalà

Funziona così nelle grandi testate, figuriamoci nelle piccole o piccolissime. Che quando c’è la notizia si prova, se ne vale la pena, a commentarla. Ma passa un giorno, ne passano due: addio commento. Vale anche per Left Wing e la rilevazione delle onde gravitazionali: notizia della settimana scorsa, perché tornarci? All’università immagino e mi auguro che se ne parli ancora a lungo, ma sui giornali sono già uscite di scena. A meno che. A meno che tu non t’imbatta, con un giorno di ritardo, in un’occasione propizia: nel commento di Antonio Socci, su Libero. Il quale Socci parte dalla scoperta dell’altro giorno e arriva di bel bello alla «certezza razionale dell’esistenza di Dio con […]