Rock

Noi siamo per il bipolarismo, dunque ci va benissimo lo schema: da una parte il rock, dall’altra il lento. E se stiamo all’accezione che ne propone Celentano, allora noi siamo decisamente lenti. Il problema è che è lui a non essere rock (chiedere a Montalbò, qualche pagina più giù, che se ne intende). Il Molleggiato rappresenta semmai il più classico centrismo musicale, che prende dall’America la patina di uno stile e lo trasforma in una caricatura un po’ opportunista e parecchio all’acqua di rose. Basta dire che nel suo concetto di rock rientrano Enzo Biagi e Papa Ratzinger. In cosa consista dunque tale concetto non è difficile capirlo (e non ce ne voglia il […]

Centristi

La politica italiana a volte somiglia a Beautiful. No, non c’entra Rutelli, ci riferiamo ai tempi. Se avete mai provato a guardare Beautiful per una settimana – certo che avete provato, non fate quella faccia – sapete di cosa parliamo: ogni giorno sembra succedere di tutto: rivolgimenti, colpi di scena, se vi distraete un attimo faticate a seguire. Se invece guardate una puntata ogni tre mesi vi accorgete che in realtà sono sempre lì: Ridge, Brooke, una donna gravida, una paternità incerta – di solito Ridge sembra il padre e poi si scopre che è qualcun altro – Sally Spectra sull’orlo del fallimento. Un po’ come l’Italia negli ultimi dieci anni: Prodi e Berlusconi, […]

Star

Fausto Bertinotti si candida alle primarie e promette con l’Unione un patto di governo per l’intera legislatura. I no global partecipano alle primarie con una loro candidata. Il girotondino Scalfarotto pure. Una fase si è chiusa, quella degli schiaffi e delle urla, per passare a quella – assai più democratica, partecipata e civile – dei voti. Altri girotondini, però, non ne vogliono sapere. Capitanati dai soliti Flores e Travaglio, in agosto hanno raccolto appena centotrenta firme a sostegno di una loro candidatura. Quindi, non potendosi candidare a nulla, sono tornati alla loro attività prediletta: i processi. Attaccare esponenti del centrosinistra colpevoli di non volere lanciare nuove epurazioni alla Rai, rimettendoci ope legis loro e […]

Perfetti

E’ stato detto spesso e da più parti che Silvio Berlusconi ha avuto almeno un grande merito storico: quello di fondare concretamente, insieme con il Polo delle libertà, il bipolarismo italiano. Con il suo stile da leader carismatico, con la personalizzazione esasperata della politica, con la demagogia e con l’uso spesso strumentale dei sondaggi, con tutti i difetti che si vuole – si è detto – il Cavaliere ha incarnato più di ogni altro lo spirito del maggioritario, segnando la vera discontinuità dalla prima Repubblica e costruendo le basi di quell’alternanza tra destra e sinistra che è il bene supremo di ogni democrazia matura e di cui l’Italia non aveva mai goduto. E’ stato […]

Agnellini

Chiunque non sia un ingenuo sa come vanno le cose nel mondo degli affari. Nessuno si aspetta che l’oste dica la verità sulla bontà del suo vino e a nessuno verrebbe mai in mente di chiedere al proprietario dell’osteria se su quel parere si possa fare affidamento. Le molte perplessità sollevate dal modo in cui l’Ifil, società degli Agnelli che detiene la loro partecipazione in Fiat, si è mossa per evitare di veder diluire il proprio controllo sul Lingotto in seguito alla conversione del prestito sottoscritto dalle banche in azioni – di fatto attraverso una compravendita di titoli attuata tramite un’altra società, la Exor, peraltro con ricche plusvalenze – non merita certo improprie tirate […]

Scemi

Francesco Rutelli, che ha a cuore l’unità e il successo del centrosinistra sopra ogni cosa, dopo avere sentito Prodi rilanciare i Pacs – non i “matrimoni gay”, ma i semplici “Patti civili di solidarietà” – ha detto che no, non va bene, ci vogliono i “Contratti di convivenza solidale”. Contratti privati, ovviamente. Proposta lanciata da Rutelli “a titolo personale” (chissà perché), al solo scopo di definire una proposta più convincente e più efficace per risolvere i problemi di tante coppie, gay o etero che siano. Ma soprattutto per assicurare l’unità e il successo del centrosinistra.

Giapponesi

Dopo aver vinto le elezioni nel 2001 in nome delle riforme liberali, trovatosi nell’impossibilità di realizzarle per le aspre divisioni all’interno della sua maggioranza, non ha esitato a sciogliere le camere e a indire nuove elezioni, rischiando il posto pur di portare a termine il suo programma. Le ha vinte trionfalmente, ora potrà fare ciò che ha promesso ai suoi elettori, ma ha già dichiarato che lascerà l’incarico nel 2006. Salvo il primo e l’ultimo punto, purtroppo, non si ravvisano altre somiglianze tra il premier giapponese e quello italiano.

Polli

Intervistato da Repubblica, il rutelliano Paolo Gentiloni ha accolto con soddisfazione la proposta lanciata da Veltroni di una nuova Internazionale dei democratici e dei socialisti guidata da Bill Clinton. Proponendo di togliere i socialisti e lasciare solo i democratici (nel nome, s’intende). E spiegando come proprio il no alla lista unitaria abbia dischiuso finalmente la prospettiva di un partito democratico italiano. Sulla scia della famosa battuta di Rutelli a proposito della socialdemocrazia da rottamare, Gentiloni infatti osserva acutamente: “Che ricette ci dà il socialismo del Novecento sul tifone Katrina, sul virus dei polli, sulla fecondazione artificiale?”. La domanda non è banale. Tralasciando la fecondazione artifiale, su cui un capzioso difensore delle antiche ideologie potrebbe […]

Astronauti

Francesco Rutelli (Margherita), Marco Follini (Udc), Enrico Morando (Ds), Fausto Bertinotti (Rifondazione). Questi – citiamo a memoria, scusandoci se ne abbiamo dimenticato qualcuno, come sicuramente ci è capitato – gli esponenti più autorevoli del mondo politico che nelle ultime settimane hanno sentito il bisogno di chiarire, ora intervistati dal Corriere della sera ora dal Sole24ore (più raramente altrove), la differenza che passa tra chi fabbrica automobili e chi si limita a comprare e rivendere case. Notando con viva preoccupazione come il declino industriale dell’Italia sia illustrato dalle difficoltà dei primi e dal successo dei secondi. Tanto che se un astronauta in orbita per una decina d’anni rientrasse solo oggi sulla Terra e leggesse i […]

Propagandisti

Indicativa più che mai del nostro carattere nazionale, dinanzi ai fatti di Londra, è stata senza dubbio la stucchevole retorica di tanti nostri commentatori a proposito della mancanza di retorica da parte di cittadini e commentatori inglesi. Segno un po’ di irriducibilità delle proprie pulsioni propagandistiche, un po’ di ipocrisia: spesso l’ammirevole sobrietà collettiva ma soprattutto l’intelligente politica di “contenimento” delle informazioni britannica hanno gettato i nostri giornali e telegiornali nella più cupa disperazione. Ore e ore di assai retorici elogi che non avevano altra ragione all’infuori della necessità di riempire il tempo e lo spazio dedicato alla vicenda, cui la lodevolissima sobrietà inglese aveva tolto ogni base. Ma c’è una retorica peggiore, molto […]