On an Island

Il “tardo album solista del membro di una storica band” è un genere doppiamente negletto. Ai dubbi sulla capacità del musicista di sostenere il ruolo di uomo solo al comando, si aggiunge infatti la scarsa fiducia nella vena creativa di artisti con oltre trent’anni di carriera alle spalle. E’ quindi difficile dire col giusto distacco emotivo che “On an Island”, il recente lavoro di David Gilmour, è davvero un buon disco. Il chitarrista dei Pink Floyd ha da poche settimane festeggiato i suoi sessant’anni con l’uscita del terzo album solista (l’ultimo, “About Face”, era datato 1984): dieci tracce eleganti e appassionate, nelle quali sfoggia un eccellente stato di forma sia strumentistico che vocale. Niente […]

Dante’s outtakes

Dove in un punto furon dritte ratto / tre furie infernal di sangue tinte, / che membra femminine avieno e atto, / e con idre verdissime eran cinte; / serpentelli e ceraste avien per crine, / onde le fiere tempie erano avvinte”. Potrebbe essere il testo raffinato di un brano black metal; invece, è proprio ciò che sembra: Dante Alighieri, Inferno, canto IX. E’ possibile accomunare il Sommo Poeta alla schiera d’invero meno sommi epigoni dediti alla celebrazione degli Inferi? La domanda è a rischio di fiera collera accademica, di sdegno classicista scosso nelle certezze consolidate. Eppure, non si tratta solo della coincidenza di scenari, i primi 34 canti della Divina Commedia essendo un […]

Quadricromie soffici

Il punto di partenza non è mai importante.Importante è il dettaglio che scopro e ripongo nella mia valigia, il dettaglio che mi appartiene”. Dettagli come frammenti di note, come suoni elevati a impressioni. L’elica desossiribonucleica della musica elettronica, quella votata alla pura evocazione, all’immersione atmosferica: dettagli, come le tracce di “Quadri+Chromies”, ultimo lavoro del poliedrico Hector Zazou. Nato nell’Algeria pre-indipendenza da padre francese e madre spagnola, inizia la carriera di musicista in duo con Joseph Racaille sotto il marchio ZNR, facendo riferimento alla vasta e fertile area del jazz francese. Zazou non tarderà a mostrare un’innata propensione per sonorità e strumenti inusuali, incamminandosi nei territori della contaminazione/scontro. Il lavoro con gli ZNR procede sino […]

Metallic Montreal

A Montreal (e in Quebec), la scena è influenzata parecchio dallo stile musicale europeo e americano. In questo modo, si crea una miscela di melodico, brutale e progressive. Si può trovare qualsiasi stile di metal, in Montreal. Penso sia tempo di riconoscere quella di Montreal come una grande scena”. E’ quasi automatico identificare la scena musicale canadese con “mostri sacri” affermati e conosciuti in tutto il mondo, Neil Young e Ted Nugent per primi; ovviamente, questo limita di molto il discorso, andando a riseppellire nelle sterminate foreste (fitte e orgogliose al pari di quelle del nord Europa: forse la relazione tra metallo e natura primordiale è meno casuale di quanto si dica?) quanto da […]

The Tangent

Il ritorno al futuro ha inizio nel 1999, quando la casualità di uno show fa incontrare i Parallel Or 90 Degrees di Andy Tillison con i Flowers Kings di Roine Stolt. Per il primo, l’impostazione prog-retrò dei secondi è una folgorazione; a tal punto da influenzare non solo il materiale in preparazione per il proprio album solo ma anche l’idea di proporre una collaborazione con Stolt. Da cosa nasce cosa: alla fine, le famiglie PO90D e FK si fondono dando vita a una nuova band, The Tangent (il prosieguo, come nelle migliori tradizioni prog, richiede lo spazio di un romanzo). Sin dall’inizio, la band dichiara le proprie intenzioni: riproporre (o, meglio, ripercorrere) con esattezza […]

Dismember

Forgiati a Stoccolma nel 1988; primi demo intitolati “Last Blasphemies” e “Reborn In Blasphemy”; processati per oscenità per la canzone “Skin Her Alive” (assolti); autori di brani come “Soon To Be Dead”, “Justifiable Homicide”, “Eviscerated (bitch)”, “Suicidal Revelations”; e ora, a meno di due anni dal precedente “Where Ironcrosses Grow”, i Dismember tornano di nuovo all’attacco con “The God That Never Was”. In origine un trio composto da Robert Senneback (voce e basso), David Blomqvist (chitarra) e Fred Estby (percussioni), trovano il giusto assetto con una line-up a cinque completata dal cantante Matti Karki e dal bassista Richard Cabeza (Senneback si sposta alla chitarra): il loro sound è death della prima generazione, veloce, aggressivo, […]

The Black Dahlia Murder

Indizi. Una metropoli, disorganico combo di sovraffollamento, traffico, cemento e vetro – Detroit, nella fattispecie. Una frase, “Omicidio della Dalia Nera”, un titolo di cronaca capace di scatenare suggestioni morbose e di grande letteratura; cinque ragazzi decisi a riflettere in musica tutto questo più le proprie personali ossessioni. Potrebbe la soluzione del caso essere differente da un sound cupo, introverso e persino involuto? Volendo, potrebbe essere una soluzione qualsiasi: ma ai The Black Dahlia Murder interessa (e piace) solo il lato oscuro della Forza. Quando si formano, nel gennaio 2001, non è per tessere raffinati ricami o distribuire carezze: Trevor Strnad (voce), Brian Eschbach e John Kempainen (chitarre), David Lock (basso) e Cory Grady […]

We Are Scientists

Come descrivereste la vostra musica? – La domanda che nessuna band vorrebbe. E’ come chiedere a uno scrittore di descrivere il proprio lavoro con un assolo di chitarra”. Brooklyn, New York, anno domini 2000. La fine del mondo e il millennium bug incombono, spingendo i più previdenti a prepararsi con scorte di acqua e generi di prima necessità, come lettori digitali e cd. Colpiti dalla portata del fenomeno, i signori Keith Murray, Chris Cain e Michael Tapper, educati studenti dei college Pomona, e Harvey Mudd decidono del tutto inopinatamente di formare una band. Ignari di ogni implicazione, applicano al tentativo la medesima diligenza con la quale si applicano agli studi: qualche prova, due o […]

Callaghan’s Hardcore

Friends like you I don’t need / friends like you I’d rather watch bleed / the pain you’ve caused the wrong you’ve done / one thing I know is that your time will come”. Sal Lococo impugna un microfono e non stringe gli occhi mentre canta. Non è un agente di polizia, è l’aggressivo e caustico frontman degli Sworn Enemy, formazione hardcore-metal sfornata dalla fucina del Queens, New York. Il che non impedisce di avvertire nei testi del gruppo un’eco di quello stile “bravado”, tra individualismo esasperato, estremismo comportamentale e incarnazione della giustizia, che ha fatto la fortuna del personaggio di “Dirty Harry” Callaghan, l’alter ego discusso e vagamente inquietante di Clint Eastwood. Coincidenze […]

Rock&Roll Is Dead

Non sono seri, gli svedesi Hellacopters, quando annunciano, avvolti in una grafica fitta di richiami ‘60 e ‘70, che “Rock&Roll is Dead”: infatti, il nuovo lavoro inanella tredici tracce che si richiamano al rock’n’roll con spirito umilmente filologico e nessuna intenzione rivisitativo/alternativa. A differenza dei conterranei The Soundtrack Of Our Lives i quali, certamente più dotati dal punto di vista tecnico e creativo, riescono mirabilmente a scrivere in stile sixties come se fossero ancora gli anni sessanta, gli Hellacopters danno semplicemente sfogo alla loro passione, puntando a sudore e divertimento. Il gruppo si forma nel 1994 per iniziativa di Anders Niklas Andersson (già Nicke Royale) all’epoca batterista negli Entombed, deciso a passare dal death-metal […]