Per Moggi, ma non per tutti

Ancora una volta sono le disavventure di Luciano Moggi a caratterizzare i momenti di svolta nel nostro paese. Non parliamo solo delle vicende calcistiche, ma di quello che televisivamente ne è derivato. Parliamo della sua presenza a “Quelli che il calcio e…”, che ha scatenato in settimana una serie interminabile di polemiche e che ha infine portato la rete a tagliare di mezz’ora la trasmissione della Ventura. Grazie a Luciano Moggi abbiamo così imparato tante cose nuove. Abbiamo imparato, per esempio, l’importanza del contraddittorio, benché a dire il vero non avessimo notato simile premura in casi analoghi. Tanto meno – per rimanere in tema calcistico – avevamo visto la stessa preoccupazione per la puntata […]

Isole della tv

Non saremo certo noi, proprio qui, a trascurare le due isole che presto – e in modi poi non così diversi – saranno al centro del dibattito del paese. Quasi a farlo a posta, infatti, l’Isola dei Famosi partirà su Rai Due mercoledì 13 settembre, mentre la seconda isola più disgraziata della tv (quella di Lost) inizierà su Fox il 18. Malgrado i due programmi siano ormai ampiamente conosciuti, c’è chi ancora si ostina a sostenere che si tratti nel primo caso di uno dei tanti deprecabili reality show, e nel secondo di uno stupido telefilm in cui non si fa altro che sfruttare la morbosa passione del pubblico verso il soprannaturale, le sparizioni […]

Unanimemente noi

Se sembra un reality, ha la forma di un reality, ha l’odore di un reality e funziona come un reality, probabilmente è un reality. Per quanto Maria De Filippi si sia sforzata di spiegare che il suo nuovo programma, Unan1mous, non facesse parte della categoria (“non ha le nomination” spiegava, salvo poi scoprire che era prevista una specie di eliminazione, “non c’è il televoto” aggiungeva, senza sapere che molti dei più famosi reality americani non hanno alcun televoto) nessuno aveva mai avuto il minimo dubbio che si trattasse di un reality show. Ma forse – con il senno di poi – aveva ragione lei. Nessun reality costruito con un po’ di criterio rischierebbe di […]

Perché Aaron Sorkin è un genio

E’ arrivato il giorno in cui la storia ci ha dato ragione. Il giorno in cui finalmente abbiamo saputo con certezza che tutto quello che abbiamo scritto negli ultimi anni non è solo il frutto della nostra maniacale ossessione, ma pura e incontrovertibile verità. Il giorno cioè in cui abbiamo avuto la prova ultima e definitiva che Aaron Sorkin è un genio. E’ anche – incidentalmente – un uomo inaffidabile, con una certa propensione all’uso delle droghe e una spiccata inclinazione ad andare fuori di testa. Ma è il solo sceneggiatore che riuscirebbe a tenerci incollate allo schermo trattando finanche del ciclo di vita delle formiche. E a farlo senza neppure ricorrere a espedienti […]

La crisi del secondo governo Taylor

cosa dicevamo

I migliori analisti politici in circolazione sono gli sceneggiatori di Beautiful. Lavorando con gli stessi personaggi da oltre un decennio, gli spin doctor della soap opera riescono a disegnare casi di scuola di stupefacente interesse. Prendiamo il caso più recente che, per comodità, chiameremo “il secondo governo Taylor”. In realtà i ministeri Taylor – ovvero le volte in cui la psicologa aziendale della Forrester si è accoppiata con Ridge – sono molti di più. Un conteggio accurato metterebbe a dura prova la più assidua delle casalinghe, ma quello attuale è il primo dopo il ritorno del suo personaggio. Riassunto delle puntate precedenti: Ridge sembra essere saldamente accoppiato con Brooke, quando la precedente moglie, creduta […]

Il Regime change di Geena Davis

La campagna di Hillary Clinton per le presidenziali del 2008 ha mandato ieri sera il suo primo spot elettorale. Peccato che fosse camuffato da telefilm di prima serata”. Non era difficile trovare commenti del genere all’indomani della première di Commander in Chief, il telefilm politico che ha messo una donna (per l’esattezza Geena Davis) al comando della Casa Bianca. D’altronde era inevitabile che il pensiero andasse alla candidatura più annunciata della politica americana. In molti, infatti, si erano cimentati in originali paragoni ben prima che andasse in onda e c’era perfino chi ipotizzava che l’eventuale successo della serie avrebbe spianato la strada della senatrice Clinton. Noi, fortunatamente, sappiamo che i telefilm sono una cosa […]

Il trofeo del giornalismo televisivo

Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!”. Ogni tifoso italiano si aspettava da Marco Civoli, telecronista Rai, il quadruplice annuncio al termine della finale vittoriosa, che avrebbe ripreso simbolicamente la triplice stentorea dichiarazione con cui Nando Martellini salutò la vittoria dell’82. Invece la voce del servizio pubblico ha scelto la via originale e vagamente intellettuale: “Il cielo è azzurro sopra Berlino.” Intanto Sandro Mazzola, la sua spenta spalla per tutto il torneo, si complimentava con se stesso per avere vinto il mondiale da opinionista, dopo avere fallito l’appuntamento da giocatore. Non sappiamo a chi competa l’assegnazione del trofeo, e non vorremmo dare un dispiacere alla vecchia gloria dell’Inter, ma […]

Unresolved telefilm

Non sappiamo quando tutto è cominciato. Probabilmente eravamo dalle parti di Rossella O’Hara e Rhett Butler. Ma da quando hanno capito che a garantire il successo di una serie televisiva (ma potremmo dire di un film o di un libro) bastava prendere due protagonisti e incastrarli a vita in una passione reciproca mai consumata, non hanno più smesso. Gli americani, per dire, la chiamano “unresolved sexual tension” e ormai la mettono pure nel caffè. Mulder e Scully di X-Files sono solo l’esempio più conosciuto, ma presto su Rai Due tornerà la serie che con quel trucco ha abusato maggiormente della pazienza del telespettatore. Stiamo parlando di Jag, che ha vissuto impunemente per dieci anni […]

Un Volver Day come festa nazionale

Bisognerebbe farne una festa nazionale. Istituire il “Volver Day”, una volta l’anno, e quel giorno raccogliere nella stessa stanza madri, figlie, sorelle e qualche amica essenziale per guardare Penelope Cruz arrampicata sulle zeppe di “Volver”. Per gli uomini, si organizzi una partita di pallone fuori porta. Che pure se sensibili e illuminati, loro non sono stati capaci di lacrimare senza un momento di respiro dal primo all’ultimo minuto di proiezione. “Volver” – tornare – è cosa di donne. Di donne e di Pedro Almodovar. I maschi, nel film, sono pochi e piuttosto irrilevanti. E non c’è motivo di tradire lo spirito dell’opera per coinvolgerli in una disperazione programmata. La storia è una telenovela almodovariana: […]

I doveri civili di Raoul Bova

La vita ci costringe a fare delle scelte. E’ un aspetto fastidioso, ma purtroppo inevitabile. Ed è quello che deve aver pensato il povero Raoul Bova quando ha deciso di lasciare la serie americana nella quale stava lavorando. Una scelta sofferta, senza dubbio. Le produzioni americane e quelle italiane, come noto, sono due universi paralleli che raramente si incontrano. Per questo, quando abbiamo saputo che Raoul Bova avrebbe fatto parte del cast di “What about Brian”, abbiamo gridato al miracolo. E non dubitiamo che l’abbia fatto anche lui. Partecipare a una serie di successo in America può significare un’immediata popolarità, e non solo negli States. A riguardo – per dire – chiedete a George […]