Per "editoriale" : 56 risultati

Il caso de Bortoli

Sabato 16 aprile Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della sera, si è reso volontariamente protagonista di un piccolo ma molto significativo episodio. Tanto significativo da meritare un breve riassunto delle puntate precedenti. Cominciamo dunque dall’inizio. In un editoriale di prima pagina sul Corriere della sera del 2 febbraio, Ernesto Galli della Loggia definisce il Pd “un partito dove non c’è vero dibattito politico, dove non c’è lotta politica su proposte concrete e contrapposte”, che “non ha alcuna…”

Cosa sta succedendo al Corriere della sera

Il Corriere della Sera ha cambiato profondamente identità e funzione nel panorama giornalistico nazionale. Tale mutamento ha a che fare con la crisi dei giornali assai meno di quanto possa apparire. I conti del quotidiano sono stati mantenuti entro una soglia di sicurezza, mentre la crisi ha riguardato la casa editrice di libri e periodici. Cos’è accaduto quindi? Alcuni gravi errori nella gestione dell’azienda, in un quadro di mercato repentinamente mutato, hanno trascinato Rcs in un sostanziale fallimento, da cui si è usciti con la scelta, da parte dei soci, di un editore che predilige, nella sostanza, una linea politico-editoriale del Corriere che scommette sull’elettorato del movimento cinquestelle, o comunque ritiene quel ribellismo e quelle pulsioni propizie alle […]

Densità culturale

Il consueto editoriale sulla deprimente povertà culturale della politica italiana, sul Corriere della sera, sabato è stato affidato a Dario Di Vico. E così, in attesa che Luca Cordero di Montezemolo colmi questo vuoto d’intelletto e di cultura, Di Vico si fa forte dell’impietosa analisi di Giuseppe De Rita. Sulla sua scorta, il vicedirettore del Corriere ci spiega qual è il problema: i maggiori partiti, per quanto rinnovati, non riescono a presentarsi con “la densità tipica della cultura politica”, preferendo attingere più che altro “ai manuali di marketing”. Peccato che una così dura sentenza Di Vico la emetta in un denso editoriale in cui parla di “offerta politica” che “si va ristrutturando” (mentre, ovviamente, […]

L’americanismo secondo Marchionne

Il gruppo Fiat torna a parlare all’Italia. Dopo l’estate, Sergio Marchionne è intervenuto in due contesti non consueti per un dirigente d’azienda: il 22 settembre ha tenuto un discorso durante un convegno organizzato a Mattinata, in Puglia, dall’Università di Foggia e dalla rivista L’Industria (di cui Romano Prodi presiede il comitato scientifico), pubblicato il 23 settembre come editoriale del Corriere della sera, seguito da un ampio dibattito.

Né con Craxi né con Berlinguer

Inconsistente sul piano giudiziario, inesistente sul piano etico e fuorviante sul piano economico – se stiamo alla versione che ne danno i grandi giornali, s’intende – la vicenda Unipol-Bnl presenta tuttavia un aspetto che meriterebbe, a sinistra, una discussione approfondita e sincera. E’ l’aspetto che sabato 28 luglio ha rilevato Piero Sansonetti su Liberazione, in un editoriale dal titolo: “Fassino e D’Alema a un bivio”…

Buttare a mare il nuovismo

Buttare a mare o rottamare il Pd? Non sorprende che il tema sia sollevato da chi fonda il proprio percorso politico e le proprie prospettive sulla destrutturazione dei partiti e sulla definitiva affermazione, anche a sinistra, del paradigma della personalizzazione della politica e del populismo mediatico. Sorprende invece che a porsi la domanda sia chi ha fieramente e coerentemente avversato questo esito, quando è sembrato prevalere nei primi due anni di vita del Pd…

Il lusso delle distinzioni intellettuali

Heidegger diceva che il problema dell’oblio dell’essere (qualunque cosa sia) sta anzitutto nel fatto che quel che è obliato è lo stesso oblio. Da un po’ di tempo a questa parte, il Foglio pensa la stessa cosa dell’Occidente. E i più avvezzi alle scorribande filosofiche non si sorprenderanno di trovare, in questa ardita analogia, l’Occidente nel posto augusto che il filosofema heideggeriano assegna all’Essere. Il Foglio pensa infatti…

La guerra dei dati

Il 2019 sarà ricordato anche come l’anno in cui qualcosa è definitivamente cambiato a proposito del discorso pubblico sulle big tech, i giganti della rete che primeggiano non solo nelle quotazioni alla borsa di New York, ma anche nelle nostre vite di utenti del web, dei social, di un crescente numero di servizi digitali e digitalizzati. Solo qualche anno fa, internet, il web, le nuove piattaforme digitali erano tutti concetti cui veniva associato il volto della globalizzazione buona e democratica, l’incontro “disintermediato”, dal basso, di persone che parlavano liberamente ad altre persone. L’11 febbraio del 2011, un messaggio lanciato su Twitter dall’Egitto, con le immagini di piazza Tahrir in festa, annunciava: «Il mondo intero […]

Produrre, distribuire e proteggere

C’è qualcosa che si muove nell’universo della produzione italiana di cinema e televisione. Non sappiamo in quale direzione si voglia andare, non sappiamo a chi gioverà. Per di più, anche gli “addetti ai lavori” pare che non vogliano vedere, sentire, capire. O forse non vogliono parlarne in pubblico. Vediamo di che si tratta. La notizia più eclatante di questi giorni, le intercettazioni telefoniche che coinvolgono…

Il caso Kurras e le origini della tensione

La stampa italiana ha dedicato poca attenzione alla notizia, che ha invece acceso in Germania un accalorato dibattito sul recente passato. Eppure si tratta di una rivelazione che dovrebbe suscitare un certo interesse anche qui, almeno in una parte della sinistra italiana. Il 21 maggio scorso, il quotidiano Frankfurter Allgemeine e il canale pubblico Zdf svelavano il ritrovamento di un dossier della Stasi dedicato a Karl-Heinz Kurras, il poliziotto di Berlino Ovest che il 2 giugno del 1967 sparò allo studente Benno Ohnesorg…