Il destino dell’elettore democratico

Abbiamo un nuovo presidente. Dopo una lunga campagna elettorale, densa di momenti difficili, perfino drammatici, conosciamo finalmente il nome del vincitore. A lasciare è un presidente dal forte carisma e dalle grandissime doti di comunicatore. Un uomo decisamente fuori dagli schemi, che difficilmente dimenticheremo. Un presidente che era senza dubbio anche il nostro presidente. Nelle stesse ore in cui in Italia si decidevano i destini del nuovo governo, infatti, in America si concludeva – non senza un po’ di malinconia – l’indimenticabile presidenza Bartlet. Stiamo parlando di West Wing, naturalmente. Ed è inutile aggiungere che la faccenda ci ha commosso molto più dei tristi risultati italiani al fotofinish, benché lunedì notte ci saremmo commossi […]

L’archeologia del ciclismo

Quando si dice che la Parigi Roubaix è una corsa d’altri tempi non lo si fa tanto per dire; già il fatto che si corra su strade pavimentate come nell’Ottocento, cioè in pavé, una via di mezzo tra i sanpietrini di Roma e i basoli delle antiche strade romane, già questo dovrebbe bastare a rendere l’idea. Sperdute strade di campagna che per aver ospitato la Roubaix sono state dichiarate monumento nazionale e in questo modo salvate dall’asfaltatura resuscitano per alcune ore, il tempo del passaggio dei ciclisti, per tornare, subito dopo, archeologia. Solo in una gara come questa, poi, ferma per sempre agli anni ‘50 e che in questo ha il suo maggior fascino, […]

Colui che sta avanti

Vi sono quattro argomenti di Zenone che fanno difficoltà a coloro che vogliono risolverli. Il primo è quello sull’impossibilità del movimento, in quanto ciò che si muove deve raggiungere la metà prima del termine […]. Secondo è l’argomento detto Achille. Consiste in questo, che il più lento non sarà mai raggiunto nella corsa dal più veloce. Infatti è necessario che l’inseguitore prima raggiunga il punto dal quale colui che è inseguito è partito, di modo che necessariamente il più lento avrà sempre un qualche vantaggio. […] Dunque il ragionamento ha per conseguenza che il più lento non viene raggiunto ed ha lo stesso fondamento della dicotomia (nell’un ragionamento e nell’altro infatti la conseguenza è […]

L’Italia ai tempi del Caimano

Cara Left Wing – Non ho visto e non andrò a vedere il film “Il caimano”. Leggendo l’articolo di Cundari segnalo due cose: la battuta sull’opportunità e la tempistica di fare una commedia, visti i tempi cupi, sembra un plagio di una bellissima vignetta di Altan della metà degli anni ‘80: “Che fa, balla?”, “Si”. Mentre se è vero che la tesi portante del film è il danno procurato dalle tv di Berlusconi al nostro paese, segnalo allora che Berlusconi è entrato nel business delle tv commerciali alla fine degli anni ‘70, mentre la prima trasmissione tv in Italia è del 3 gennaio 1954, più o meno venticinque anni prima di Berlusconi. Più che […]

Non sarà facile, ma sai

Silvio Berlusconi si appresta a chiudere la sua parabola politica così come l’ha cominciata: secondo l’unico modulo di gioco che conosce e che considera valido per il Milan, per Mediaset e per la Casa delle libertà. Oramai è chiaro perfino a Fini e Casini, infatti, cosa intendesse il Cavaliere per “attacco a tre punte”. Immemori dell’esperienza di tanti allenatori rossoneri, l’illusione di avere strappato al premier la tanto sospirata collegialità si è dimostrata per An e Udc l’ultimo e il più esiziale di una lunga catena di errori. Dopo avere messo a tacere i recalcitranti alleati, in riga Montezemolo e il Sole24ore, fuori dal vertice di Confindustria l’odiato Della Valle – e dopo avere […]

Crociati

Preceduto da un vibrante appello in difesa dei valori dell’Occidente, domenica mattina di buon’ora è partito da Roma l’Occident Express di Marcello Pera. Idealmente diretto a Lepanto, materialmente il “treno delle radici cristiane” si è fermato nella non meno ostile e idolatrica Bologna. Per l’amara delusione dei passeggeri, che al posto delle orde di turchi assetati di sangue e della flotta ottomana, hanno trovato ad attenderli un comizio di Forza Italia.

Gli ultimi paladini del cristianesimo

L’intera nostra predicazione e teologia cristiana del ventesimo secolo è costruita sull’a priori religioso dell’uomo. Il cristianesimo è sempre stato una forma (forse la vera forma) della religione. Ma quando un giorno sarà evidente che questo a priori non esiste affatto ma che è stato una forma espressiva dell’uomo, storicamente determinata e transitoria, quando cioè gli uomini diventeranno realmente non religiosi in maniera radicale – e io penso che più o meno è già il caso nostro […] – che cosa significherà allora questo per il cristianesimo? Viene sottratto il terreno su cui poggiava finora tutto il nostro cristianesimo e la religiosità funziona soltanto con alcuni “ultimi paladini” e con qualche individuo intellettualmente disonesto. […]

La tensione etica del calcio di una volta

Non c’è più il calcio di una volta, se n’è andato via con le mezze stagioni, e si è portato dietro il fair play, il valore educativo dello sport, il minestrone che faceva mia nonna e un sacco di altre belle cose dal sapore antico. Il guaio, col calcio di una volta, è che qualcuno dovrebbe prendersi la briga di certificare l’ora del decesso. Se De Rossi due settimane fa, calcio di oggi, segna con la mano e poi va a costituirsi dall’arbitro, lo fa perché ha paura di venire scoperto, non per onestà sportiva, e si discute se andava ammonito lo stesso. Ma come la mettiamo con Maradona, che con un gol di […]

Difensori dei valori, figli del relativismo

A rovistare nella storia della filosofia si trova un po’ di tutto: vuoi che non ci sia stata una filosofia dei valori? C’è stata eccome, ed era una roba seria, e i suoi campioni furono Heinrich Rickert e Wilhelm Windelband. Tedeschi, gente tosta, che per conservare alla filosofia un compito in tempi in cui la scienza la faceva ormai da padrona, pensarono di ritornare a Kant, dopo le ubriacature dell’idealismo (o quelle che apparivano tali). I kantiani, in genere, ragionavano così: dato un giudizio, a quale condizioni esso è valido? La filosofia era per loro la risposta a questa domanda. Per Kant, si trattava anzitutto del giudizio scientifico, ma Windelband e Rickert largheggiarono, e […]

Mr Baldwin e la decadenza morale

Sono decisamente contrario alla pornografia, penso che si aggiunga alla decadenza morale della nostra cultura”. Le parole sono di Stephen Baldwin, il più giovane della chiacchierata famiglia di attori americani (fratello di Alec, William e Daniel), noto anche da noi per avere interpretato un imberbe Buffalo Bill nella serie Tv “I ragazzi della prateria”, e per la partecipazione al film “I soliti sospetti”. Baldwin, trentanove anni, dopo essere stato un discreto animale da party nel decennio scorso, è diventato un born again christian. Sostiene – al contrario del fratello maggiore Alec – l’amministrazione Bush, ed è da qualche mese impegnato in una battaglia contro la costruzione di un porno store nella cittadina di Nyack, […]