Confindustriali

Secondo Silvio Berlusconi i vertici confindustriali sono schierati a sinistra. E un imprenditore schierato a sinistra, ha spiegato sabato, o è fuori di testa o ha qualcosa da farsi perdonare dalle procure. Come da copione, la Confindustria ha replicato respingendo simili “tentativi di delegittimazione”, neanche fosse la procura di Milano. Dopo magistrati, giornalisti, comici e insegnanti, allo scoppiettante catalogo berlusconiano dei comunisti che opprimono il paese si sono così aggiunti anche gli industriali. E noi esprimiamo loro tutta la nostra solidarietà. Ai comunisti, s’intende.

Egemoni

Selma Dell’Olio, in qualità di membro della commissione competente, ha detto che non accorderà mai finanziamenti pubblici a un film di Mario Monicelli, colpevole di non aver difeso Buongiorno, notte quando era presidente della giuria del festival di Venezia. E questo, naturalmente, in polemica con l’egemonia culturale della sinistra. Espressione con cui immaginiamo si intenda l’esecrabile abitudine di occupare tutte le commissioni competenti, per poi concedere o negare finanziamenti pubblici in base all’affinità ideologica degli artisti.

Nati ieri

Sabato scorso il presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha dichiarato pubblicamente di auspicare che dalle prossime elezioni emerga un risultato netto.

Dietrologi

Da qualche tempo, per essere precisi dalla caduta di Antonio Fazio e dall’annuncio dell’opa di Bnp su Bnl, si discute animatamente il pericolo che il nostro sistema bancario sia colonizzato dagli stranieri. In molti, tra i politici e gli opinionisti più duri con l’ex governatore al tempo delle scalate della Popolare e dell’Unipol, sollecitano ora nuove aggregazioni tra i maggiori istituti del paese. Alcuni parlano senza mezzi termini di difesa dell’italianità, sulle prime pagine di quegli stessi quotidiani che per un’intera estate ci hanno spiegato i benefici della concorrenza straniera, che avrebbe fatto la felicità di tanti poveri correntisti. Questo è il motivo per cui in Italia la dietrologia è inutile: il peggio, purtroppo, […]

Notai

Non c’è bisogno di essere liberisti convinti per ritenere che la direttiva Bolkestein non fosse affatto male e che la sua applicazione, anche nella versione originaria, avrebbe fatto un gran bene all’Europa e soprattutto all’Italia. Le ragioni del no francese alla Costituzione europea ci sono note, ciò nonostante continuiamo a temere l’idraulico italiano assai più del suo collega polacco. Più di tutti però ci fa paura la nuova figura politica che è emersa in questa battaglia – o per dirla in termini marxisti: generata dalle nuove condizioni dell’economia e dalle conseguenti necessità della lotta politica – il notaio no global. Eppure, a pensarci bene, il notaio no global è sempre esistito. Diremmo anzi che […]

Programmisti

Giovedì 24 novembre 2005, dalla prima pagina del Corriere della sera, Dario Di Vico criticava “la sinistra malata di programmismo”. Quasi tutti gli editoriali del 2006 sono stati invece dedicati alla carenza di programmi del centrosinistra. Ora che il programma è stato presentato, si chiedono quattro o cinque idee-forza, semplici e chiare come il “meno tasse per tutti” di Berlusconi, perché se il programma è troppo lungo si ricade nel programmismo. A questo punto, per non offrire altri punti di riferimento al nemico, noi consiglieremmo piuttosto il modello della programmazione Mediaset: un intero palinsesto di idee-forza, da cambiare ogni 24-48 ore, senza preavviso. Come primo lancio, visti i bei risultati della legge sulla detassazione […]

Tifosi

Non essendo tifosi, non faremo alcuna ironia sui commenti rilasciati da Luigi Abete a proposito dell’offerta di Bnp Paribas su Bnl, una volta incassata l’assicurazione che ne resterà presidente. Del resto era chiaro fin dall’inizio che era tutta una questione di assicurazioni.

Martelli

Per capire quale uragano sia passato in Italia all’inizio degli anni novanta, capace di mutarne tanto radicalmente il paesaggio, bastava sintonizzarsi sabato su Italiauno. Prima che l’uragano arrivasse, tra il ’92 e il ’93, chi avrebbe mai immaginato di ritrovare un giorno Claudio Martelli e Silvio Berlusconi in tv, con Berlusconi sulla poltrona del leader politico e Martelli in qualità di intervistatore, con Berlusconi ospite del programma di Martelli e Martelli ospite della tv di Berlusconi? Ma soprattutto, chi avrebbe mai immaginato di vedere Martelli perdere ogni remora nel tentativo di guadagnarsi la benevolenza di Berlusconi (e non viceversa), rispondendo in sua vece alle domande dei giornalisti quando queste gli parevano troppo insidiose – […]

Spie

Dopo le inquietanti vicende delle intercettazioni illegali contro l’opposizione e delle dichiarazioni più e meno allusive del premier, inequivocabili sono arrivate le parole pronunciate dal presidente della Camera. Per quelli che dubitavano della fermezza di Pier Ferdinando Casini e per coloro che ne mettevano in dubbio indipendenza di giudizio e forza di carattere, la terza carica dello Stato ha usato parole nette e forti, ammonendo a non coinvolgere i servizi nella campagna elettorale. Peccato che nel pronunciarle, non si capisce bene perché, si sia rivolto all’opposizione.

Intellettuali

Prima domanda: quanti in buona fede ritengono che oggi, con tutto quello che è emerso dalle indagini, la detenzione di Gianpiero Fiorani abbia ancora il minimo senso dal punto di vista del pericolo di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato? Seconda domanda: quanti in buona fede possono sostenere che la sua detenzione abbia oggi altra ragione che non sia il desiderio di ottenere per le spicce una piena e dettagliata confessione? Terza domanda: quanti intellettuali liberali ne hanno chiesto dunque la scarcerazione, in nome del più sacro dei principi del liberalismo che va sotto il nome di habeas corpus? Ve lo diciamo noi: due. Per la precisione Oscar Giannino e Piero Ostellino, […]