In difesa dello snobismo democratico

Cara Left Wing, Andrea Vigani ci ha ricordato ieri che lo snobismo, a volte persino involontario, di noi saputi nei confronti dei grillini non ci aiuterà a rimettere in sesto la baracca. Vigani ha purtroppo ragione, anche se a mettersi a farne l’elenco, delle bestialità storiche e dei riferimenti farlocchi inanellati dai cinquestelle, c’è da prendere una risma di A4 intonsi e finirla e averne ancora d’avanzo. Ma se il problema fosse quello basterebbe un semestre di Scuola Radio Elettra, di Cepu, una full immersion di seconda media e la gran parte delle lacune sarebbero colmate. Invece secondo me il fatto è un altro, o forse è l’altra faccia della stessa medaglia: Andrea vede […]

Ma a Roma la mafia c’è

Possiamo reagire in tanti modi alla sentenza di ieri, tutti ovviamente comprensibili e legittimi. Ma il più sbagliato è quello forse più diffuso in queste ore: sostenere che si dovrebbe chiedere scusa a Roma perché Roma non è una città mafiosa. Lo dico da romano innamorato della mia città: a Roma la mafia c’è. Ed è forte e radicata. Basta fare una passeggiata in centro e contare i ristoranti sequestrati perché controllati dalla mafia. Basta passeggiare nei tanti quartieri in cui le piazze di spaccio sono gestite professionalmente, con tanto di vedette sui tetti e controllo militare del territorio. Basta spingersi a Ostia e seguire le attività degli Spada, o andare dall’altra parte della città dove […]

Contro lo snobismo democratico

«Era forse finita quando i tedeschi bombardarono Pearl Harbor?». Ho pensato a John Belushi in Animal House dopo avere sentito Alessandro Di Battista parlare di Napoleone che combatteva «ad Auschwitz», e all’abisso che mi si apre davanti ogni volta che uno dei «meravigliosi ragazzi» mette in luce l’inadeguatezza e la pericolosità del sistema binario arroganza/ignoranza su cui ruota tutta la politica grillina. E mi sono divertito a sfotterlo, come tutti. Ma pensare che confondere Auschwitz con Austerlitz, o accusare «un tal Boneschi» di percepire il vitalizio – ignorando non solo che è morto un anno fa, ma che era un eroe dei diritti civili – siano inciampi che fanno perdere punti percentuali o preferenze al […]

Legalità è anche rispetto dei diritti

La riforma del codice antimafia recentemente approvata dal Senato, e che dovrà ora essere votata alla Camera, prevede tra l’altro l’estensione della confisca preventiva per i patrimoni mafiosi anche all’indiziato per un solo reato contro la pubblica amministrazione, ed è pertanto emblematica del vicolo cieco in cui la politica italiana si è andata a infilare. La confisca di prevenzione è una misura introdotta per colpire l’accumulazione di ricchezza da parte delle organizzazioni criminali, attraverso una presunzione legislativa per cui il patrimonio di chi è sospettato di appartenere a un sodalizio mafioso non può che essere il frutto di condotte illecite, anticipando così la condanna definitiva. Si tratta di uno strumento eccezionale, che deroga a principi […]

La Stabilità dei ricercatori

Ho letto, come molti, la lettera in cui Massimo Piermattei, storico dell’integrazione europea, annuncia la sua dolorosa scelta di abbandonare la ricerca. L’ho letta e mi sembra di conoscerlo: ha trentanove anni, tre meno di me. Di storie come la sua ne conosco tantissime. Sono quelle dei miei amici più cari. Quelli che con me andavano all’università e che erano molto ma molto più bravi di me. E che hanno insistito, hanno provato, hanno tentato di fare quello per cui avevano studiato. E che di studiare e fare ricerca non hanno mai smesso, per fortuna. Spesso lavorando gratis o guadagnando due lire. A volte rimettendoci di tasca loro per supplire alle carenze di investimenti […]

Apologia di qualunquismo

La polemica cresciuta in queste ore attorno alla presa di posizione del Movimento 5 Stelle contro la legge sulla propaganda fascista ci dà la possibilità di chiarire alcuni punti che nel dibattito pubblico spesso sfuggono. Per esempio, ieri sera in tv un deputato del Movimento difendeva la loro posizione (la legge è «liberticida») asserendo che il Movimento non è né di destra né di sinistra. Il che è interessante, perché il fascismo si presentò come un movimento né di destra né di sinistra, mentre gli antifascisti furono sia di destra che di sinistra. Mussolini era un ex socialista, direttore di un quotidiano interventista, che disprezzava in egual misura sia i socialisti di Serrati sia i liberali di […]

La solitudine dei democratici

Matteo Renzi ha ribadito in questi giorni che lo ius soli rappresenta una scelta di principio e di civiltà su cui i democratici non intendono tornare indietro, nonostante il clima non sia particolarmente favorevole all’accoglienza, nel pieno di un’ondata di flussi migratori che offre il terreno più favorevole alla propaganda populista e xenofoba. Nonostante le sconfitte subite alle amministrative, che molti addebitano proprio alle posizioni del Pd su immigrazione e diritti di cittadinanza. Nonostante un concerto dei mezzi di comunicazione che un giorno accusa i democratici di non capire le legittime preoccupazioni degli italiani di fronte ai flussi migratori e il giorno dopo li accusa di tradire i valori della sinistra (fino al rischio […]

Il contrario di una legge sulla tortura

Per molti della mia generazione è impossibile dimenticare quello che successe durante il G8 di Genova del 2001. Non possiamo e non vogliamo dimenticare quel che successe al termine del G8, la sera successiva all’uccisione di Carlo Giuliani: la mattanza della Scuola Diaz e le sevizie di Bolzaneto. Fu per molti di noi un momento di svolta. Molti decisero di iscriversi a un partito, altri a un sindacato, tantissimi svilupparono un sentimento di timore e diffidenza nei confronti delle forze di polizia e dello Stato. Se chi ci deve proteggere si comporta così, per quale motivo dovrei denunciare un reato? Come posso distinguere i buoni dai cattivi? Se lo Stato che dovrebbe punire i prepotenti […]

La soluzione maltese all’ingovernabilità

Cara Left Wing, come sai quest’anno è particolarmente ricco di quelle elezioni che a noi piacciono tanto. Votano gli inglesi, i francesi, i tedeschi, qualcuno dice perfino noi italiani, proprio per questo ti volevo parlare delle elezioni a Malta. Perché Malta, ti chiederai. Perché ci sono un sacco di buone ragioni, dico io. Dobbiamo conoscere i paesi che ci stanno vicini, altrimenti non possiamo lamentarci se poi non ci votano all’Eurofestival. Malta è un posto elettoralmente molto sottovalutato. È una delle poche ex colonie di sua maestà a usare un sistema proporzionale, di quelli con i collegi piccoli, tipo gli spagnoli, invece di un britannico maggioritario, ma il suo vero segreto è un altro: a […]

Il silenzio dei colpevoli

Mentre le menti migliori della nostra cultura liberale discettano del contenuto di intercettazioni manipolate, e/o illegalmente effettuate, e/o illegalmente pubblicate, che riguardano l’ex presidente del Consiglio, e prima che una procura minore decida di sottoporre a waterboarding la nonna ottantasettenne già interrogata ieri dal Corriere della sera, sarebbe forse il caso che Matteo Renzi si ponesse una domanda. La questione è semplice: quanto si può andare avanti così? Domanda semplice che se ne porta dietro, però, una più complicata e sgradevole. E cioè: come ci siamo arrivati, a questo punto? Capiamoci: non sto parlando delle sorti della democrazia, della libertà di stampa o dello stato di diritto, che sono pessime da oltre venticinque anni, […]