Un futuro senza ricerca?

Lettera di risposta al nostro appello   «Fujtevenne!» fu una delle celebri esclamazioni del grande Eduardo. Un invito accorato fatto quarant’anni fa ad alcuni giovani attori che chiedevano al maestro lumi sul loro futuro. Eduardo era sfiduciato ed amareggiato perché il suo progetto di dotare la capitale del Mezzogiorno d’Italia di un Teatro Stabile era naufragato miseramente. Il progetto fu realizzato solo decenni dopo, ma quel grido di rabbia misto a delusione ancora oggi riecheggia come emblema di generazioni che, manco a dirlo, dalla metà degli anni novanta hanno ripreso a fare quello che è una delle caratteristiche distintive dell’Italia: migrare. Solo per stare alla sua recente storia, dal 1876 ad oggi le italiane e gli […]

Come uscire dal buco nero

Lettera di risposta al nostro appello Una delle rivoluzioni più affascinanti della fisica è stata abolire il tempo dalle sue equazioni. Reinterpretarlo, degradarlo fino a ritenerlo effimero. Pensateci bene, cos’è il tempo se non una misurazione di come le cose si muovono l’una rispetto all’altra? È per questo che dentro ai buchi neri il “tempo” si ferma. Più ci si avvicina al centro, più la materia trova difficoltà a muoversi, rallentando fino a cristallizzarsi. Fuori da lì, però, tutto continua a scorrere con placida indifferenza, a una velocità diversa, doppia, tripla o ancora di più, scegliete voi. Questa teoria, sommariamente e irrispettosamente descritta, si chiama «gravità quantistica a loop». Ecco, la nostra generazione, quella […]

Il silenzio della rassegnazione

Lettera di risposta al nostro appello   Cari deputati, cara Left Wing, proviamo ad ascoltare ma soprattutto proviamo a capire quali risposte dare. In questi giorni, un po’ come tutti noi impegnati a far riuscire l’evento di Tarquinia, ho scritto a molti miei contatti. Le risposte sono molto diverse, come era possibile immaginare. Si va dall’entusiasmo all’indifferenza, passando per la rassegnazione. È il caso di Giovanni, vecchio amico delle scuole elementari che al secondo mio sollecito risponde più o meno così: «Sì Andrè, i tuoi messaggi li leggerò solo dopo aver compreso come sopravvivere». Giovanni è una persona che ho sempre stimato, un ragazzo fuori dal comune, fuori dagli schemi e molto intelligente. Ha avuto diverse esperienze […]

Il costo della violenza

In questi giorni di sgomberi, attentati, stupri e torture, di delitti sulle spiagge e di crimini insabbiati oltre il mare, sento nell’aria la stessa atmosfera che ho sentito dopo i massacri di Parigi nel 2015, lo stesso odore di benzina pronta a infiammarsi, la stessa tensione che contagia non le vittime ma i sopravvissuti. Abbiamo i nervi a fior di pelle e ogni tragedia vicina o lontana diventa il pretesto per meschini regolamenti di conti e sfoghi esorbitanti, come se tutti cercassimo un colpevole e ci tenessimo a trovarlo il più possibile vicino a noi. Ognuno ha la sua teoria, ognuno ha un nemico da convocare per liberarsi di quel peso terribile. Tu immigrato […]

Una generazione senza politica

Lettera di risposta al nostro appello   Cara Left Wing, ho ventisei anni. Dai quattordici ai venti ho militato nel Partito democratico. Ho smesso di farlo attivamente per tanti motivi. Insieme a me, altri hanno smesso, e molti di più non si sono neanche avvicinati. Perché? Se qualcuno mi fermasse per chiedermi quali sono i valori del centrosinistra avrei difficoltà a rispondere in modo chiaro e netto. Saprei dire quali dovrebbero essere, ma non sono certo che il centrosinistra li condivida o che sia in grado di stabilire i valori sui quali non è disponibile a mediare. Ritengo che il centrosinistra non abbia ancora ben chiaro quali siano i propri Principi e Valori, le conseguenti […]

Il Professor Prodi e il politico Romano

Domenica il professor Romano Prodi ha scritto un articolo sul Messaggero molto critico sulla normativa sostitutiva dei voucher che risulta molto meno utilizzata di quella precedente e che pertanto ha probabilmente spostato sul lavoro nero buona parte della domanda. Credo che Romano Prodi abbia sostanzialmente ragione, anche se occorre forse attendere qualche altro mese per valutare l’effettivo impiego di uno strumento nuovo le cui regole devono prima essere pienamente comprese. Può darsi che le quantità crescano e che il giudizio possa essere in parte ridimensionato. Il punto però che stupisce è che in questo suo primo intervento sulla materia, che ha avuto uno sviluppo medio lungo, in particolare dalla raccolta di firme della Cgil per […]

Parlate con loro

Lettera di risposta al nostro appello   Cari deputati, cara Left Wing, accetto il vostro invito a parlarne. Ma per farmi carico di raccontarvi delle storie non mie. A cui do soltanto voce perché difficilmente riuscirebbero a entrare in questo dibattito sulla condizione della nostra generazione. Per diverse ragioni. Una di queste è che è abbastanza improbabile che l’algoritmo di facebook decida di recapitare a queste persone il vostro appello. E quindi in casi come questi conviene uscire dal web e fare una telefonata, prendersi un caffè, o magari farsi una chiacchierata durante la messa in piega. Parliamo della storia di estetiste e parrucchiere. Facciamo un tuffo nella nostra infanzia, quando nell’immaginario di noi bambine […]

Giornalisti per hobby

Lettera di risposta al nostro appello   Cara Left Wing, la precarietà è uno stato dell’anima, un destino ineluttabile che ci accomuna tutti. Io di mio avrei voluto fare il giornalista. Nel 2001, fresco di laurea, iniziai ad inviare il mio curriculum a tutte le redazioni romane. Per almeno sei mesi, indefesso, ripetevo il mio diligente invio sia per posta che per e-mail a circa 15 redazioni romane. Fin quando un’anima pia mi chiamò dal Messaggero per dirmi di farla finita. Non usò parole dure, anzi. Con fare paterno, mi spiegò che avrei potuto tranquillamente risparmiarmi questa incombenza mensile, perché tanto non serviva a nulla. Iniziai la mia carriera giornalistica in un giornalino di quartiere. […]

Il futuro degli atipici

Lettera di risposta al nostro appello   Cara Left Wing, accolgo l’appello dei giovani deputati del Partito democratico come una grande opportunità di incontro e se necessario scontro costruttivo sul tema del precariato in Italia e in particolare in Rai. Mi chiamo Maria Cristina Zoppa e come promotrice e attivista di un movimento di opinione prima (ivaparty) e come delegata sindacale e membro del direttivo del Partito democratico Rai dopo, ho partecipato attivamente, essendo soggetto direttamente coinvolto (programmista-regista Rai dal 2000), alla stesura del primo accordo sulle “finte partite iva in Rai” del 2014, firmandolo come delegata dopo cinque anni di lunga e dura trattativa. Il ruolo del Partito democratico è stato fondamentale nel momento in […]

Ascoltateci

Lettera di risposta al nostro appello   Cara Left Wing, ho letto la lettera-appello dei giovani deputati del Partito democratico. Bene, io sono uno di quei giovani che, dopo la laurea, ha subito cercato di inserirsi nel mercato del lavoro. La trafila è ormai consolidata e nota a tutti i giovani: proposte di stage, proposte di lavoro all’estero con uno stipendio inadeguato per far fronte alle spese di vitto e alloggio oppure un impiego non qualificato o del tutto inadeguato al proprio titolo di studio. Nonostante il clima di sfiducia che ruota intorno alla politica sono convinto che non si possa lasciare il nostro futuro in mano alla rabbia e all’improvvisazione. Oggi, anche tra i […]