La bella finanza

Sarà colpa dei cronisti che stanno sempre lì a registrare pure i sospiri, ma la dichiarazione di Prodi che no, manco morto ci abiterebbe a Roma, è suonata un po’ ingenua. Naturale che la Cdl l’abbia crocifisso come un albertofortis qualunque, sebbene – al secondo giro – quell’avventatezza verbale sia stata articolata meglio: i romani non li odia tutti quanti, ma gli gne-gne salottieri che, trangugiando tartine, parlano del più e del meno e soprattutto si fanno vedere, diciamo che non gli stanno simpatici. Stili di vita diversi. Il Prodi che ne viene fuori è un premier in pectore che studia da calvinista, antipiacione radicale e sgobbone al servizio (soltanto) dei cittadini. E forse, […]

Kant e la pena di morte

A nome dello Stato della California, Stanley Tookie Williams è stato giustiziato con un’iniezione letale lo scorso 14 dicembre, dopo che il governatore Schwarzenegger, avendoci pensato su, ha deciso di negargli la grazia. Qualche elemento di riflessione potrebbe averglielo fornito il filosofo italiano Vittorio Mathieu, che in passato si è occupato del tema e che lo scorso 7 dicembre, in tempo perché Schwarzy lo leggesse, se ne è tornato a occupare sulle pagine del Giornale. Coraggiosamente controcorrente – almeno (e per fortuna) qui da noi, ma gliene va dato atto – Mathieu sostiene la tesi che “la pena di morte è legittima; non assolutamente necessaria in linea di principio, ma in certi casi molto […]

Il segno su Caino

Il Signore disse a Caino: «Dov’è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». Il Signore disse: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra. Ora tu sarai maledetto, scacciato lontano dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello dalla tua mano. Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra». Caino disse al Signore: «Il mio castigo è troppo grande perché io possa sopportarlo. Tu oggi mi scacci da questo suolo e io sarò nascosto lontano dalla tua presenza, sarò vagabondo […]

Quello che non dicono alla Fiat

No, questa volta non sono d’accordo con Claudio Velardi, con i liberal ds di LibertàEguale, con Emanuele Macaluso. Sul caso Unipol-Consorte, non ci si può fermare al sospetto personale per il conto che il manager della compagnia bolognese aveva alla Bpi, e per questo far questione di principio sul fatto che il vertice del Botteghino deve scaricarlo, perché guadagnare personalmente su compravendite azionarie è riprovevole. E si può invece aprire gli occhi su quanto sta avvenendo…

Max Biaggi e la difesa dell’italianità

Salvo clamorosi colpi di scena, Max Biaggi non sarà in sella a una moto nel prossimo mondiale delle due ruote. Dopo essere stato appiedato dalla Honda, stanca delle intemperanze del campione romano, negli ultimi giorni è saltata anche la possibilità di un accordo con la Kawasaki. Questo mentre tutte le altre scuderie hanno ormai fatto da tempo le proprie scelte e sono a ranghi completi. Max Biaggi ha un gruppo di devoti fan che lo appoggiano con spirito gesuita, ed è serenamente detestato da tutti gli altri. Tra i fan possiamo certamente annoverare il senatore Scalera, della Margherita, che ha presentato un’interrogazione parlamentare per “tutelare una risorsa del Paese” e per sapere “quali provvedimenti […]

Mediorientalia. Ci pensa Abu Mazen

L’ottima affermazione di Hamas alle elezioni amministrative palestinesi di giovedì scorso – nelle città della Cisgiordania di Jenin, Nablus, El-Bireh – ha suscitato una grande eco e preoccupazione sulla stampa europea e statunitense, e una domanda: Hamas (acronimo per Harakat Al-Muqauuama Al-Islamiya, cioè “Movimento di Resistenza Islamica”) è destinato a conseguire una storica vittoria nelle prossime e cruciali elezioni politiche palestinesi del 25 gennaio 2006?

Ipocriti

A proposito della spinosa questione della “femminilizzazione” dei nomi, l’Académie française si è espressa con chiarezza: “Sia l’orecchio sia l’intelligenza grammaticale” dovrebbero suggerire di evitare simili “aberrazioni linguistiche”. Noi siamo completamente d’accordo. Non perché non ci stia a cuore il tema delle pari opportunità tra i sessi o dell’emancipazione della donna. Ma perché ci sta sullo stomaco qualsiasi movimento pensi di risolvere un problema semplicemente chiamandolo in un altro modo. La lingua è una forma di vita, si evolve con la società e la rispecchia. Pensare di cambiare la realtà cambiando per decreto le parole che la comunicano è insieme stupido e inquietante. Stupido perché controproducente, perché così facendo le parole non cambiano la […]

Né Fiorani né opere di bene

La permanenza del governatore della Banca d’Italia a Palazzo Koch ricorda gli ultimi mesi di Yasser Arafat. Prigioniero nel suo ufficio, circondato dall’esercito nemico e minacciato di espulsione a intervalli regolari. Antonio Fazio oggi è circondato da una sorta di cordone sanitario dell’insolenza. Il suo pupillo Gianpiero Fiorani è finito nella polvere e ora rischia di finire anche al fresco. Dopo avere visto entrambi i suoi avversari sconfitti nella cruenta battaglia economica e giudiziaria di questa estate, Luca Cordero di Montezemolo comincia a pregustare l’inverno del suo trionfo: i giornali tornano a riempirsi di indiscrezioni e ricostruzioni dai toni sempre più forti a proposito di Giovanni Consorte e dell’Unipol, compagnia assicurativa delle cooperative. Ancora […]

Il sud del metal

Stessi ingredienti: brutalità, feroce determinazione, velocità, estremismo sonoro. Differenti attitudini e latitudini: giovani di belle speranze i primi, dalla San Antonio del Texas presidenziale; più maturi e cronicamente alieni da qualsiasi concetto di speranza i secondi, intenti a riemergere di quando in quando dalle amate paludi della Louisiana. Differenti generi e risultati: gli esordienti Gored (trasformazione in verbo del genere musicale?) si iscrivono volontari alla scena brutal-death-gore, mini-girone infernale in crescita sotterranea; i veterani Eyehategod (sì, avete letto bene) adepti di un heavy-noise che non cerca di imitare la sofferenza, la ricrea. L’accostamento, casuale nella più o meno contemporanea uscita delle due band, trova una ragion d’essere concreta proprio nella opposta e speculare prospettiva […]

L’inverno del ciclismo

L’ inverno è la stagione nella quale i ciclisti non corrono. L’inverno è la stagione decisiva per i ciclisti. L’inverno di Ivan Basso ruota attorno a un dilemma: fare o non fare il Giro? L’opinione comune degli addetti ai lavori è che il campione di Cassano Magnago, giunto all’età della piena maturità fisica e agonistica, possa diventare il faro del movimento per quanto riguarda la grandi corse a tappe dopo il ritiro di Lance Armstrong. Per il 2006 l’obiettivo primario suo, della squadra e degli sponsor sarà il Tour de France. Però Ivan Basso è italiano, e come ogni ciclista italiano ha per il Giro un’attrazione che potrebbe essergli fatale. Nel ciclismo contemporaneo è […]