Il triangolo della scrittura

E’ principio stesso fondatore della democrazia l’idea di una nuova paideia umana, il cui fine è quell’alfabetizzazione universale che il mondo antico non poté estendere al di là di ristretti ceti aristocratici e che solo con l’Illuminismo divenne un ideale concretamente perseguito e tuttora in cammino. Scrittura, democrazia, cultura sono i vertici di un medesimo triangolo, gli assiomi di un medesimo teorema (irresolubile se uno viene a mancare). Democrazia è dare a tutti la cultura, tramite la scrittura (come altrimenti?). Ma la cultura è un effetto interno di questa circolazione triadica, ovvero un effetto specifico della pratica della scrittura alfabetica. Prima di questa non c’è nessuna cultura, non ne esistono né la nozione né […]

Trenette al pesto

Ma che cos’è l’uomo, in fondo? Si affanna e non è mai contento”. “Parli in generale Basilico? Perché Lui non mi sembrava scontento. Gli ridevano gli occhi mentre ci guardava”. “Bella scoperta Caglio, Lui è il Direttore!”. “Il Direttore? Con tutta quella barba che gli copre il viso e gli occhiali e la sigaretta sempre accesa? Come fanno i pensieri a formarsi nella sua mente? Eppure ne parlano tutti bene in questa casa”. “Basilico dobbiamo essere all’altezza, soprattutto tu, non diventare scuro in volto quando con Aglio e Sale verrai pestato nel mortaio di marmo”. “Farò del mio meglio Caglio, ma tu non stare a raccontare la tua storia perché Lui è un Direttore […]

Vignarola di Severo

Quel pezzo di terra lassù proprio sopra il laghetto la coltivava sempre lui, ci andava per darci l’ ultimo sguardo della giornata anche quando era quasi buio”. “E cosa vedeva?”. “Poco. Ma lui non aveva bisogno di vedere lui ‘sentiva’ se stavamo bene, se avevamo sete o se il freddo della notte ci poteva dare fastidio. Poi ridiscendeva incespicando nel terreno scosceso”. “Ma tu Fava l’hai conosciuto Severo?”. “Nooo!”. “Ma allora ti inventi tutto?”. “Bestie che siete voi Piselli. Nella terra c’è scritto tutto, basta saper leggere”. “E tu Fava sai leggere? Beata te”. “No, io non so leggere ma la mia bisnonna ha raccontato tutto alla mia nonna e la mia nonna tutto […]

Anatra brasata all’arancia

Non era stato più lo stesso da quella sera in cui, rientrando a casa, entrarono con lui le luci delle finestre della casa di fronte. Camilla abitava proprio lì, dall’altra parte della strada, ma lui non era riuscito mai a incontrarla. L’aveva vista l’ultima e unica volta quella sera alla mostra di fotografia e l’aveva aiutata a trascrivere la ricetta dell’Orata al profumo di Sedano e Pistacchio, che qualcuno o qualcuna le dettava al telefonino. Si erano accorti di abitare uno di fronte all’altra, o meglio glielo fece notare Camilla, perché lui non se ne era mai reso conto. Poi più nulla. Solo un vuoto che Manuel riempiva ogni giorno di piccole fantasie. Ma […]

Ragù di braciole

Perché mi stai così addosso, spostati, voglio respirare, mi dà fastidio la tua puzza”. “Io non puzzo, sei tu che non mi lasci respirare”. “Quando la smetterete di litigare?”. “Ma tu non potresti per una volta farti i fatti tuoi?”. “Non mi chiamerei Prezzemolo se non mi ficcassi dappertutto”. “Va bene, stavo cercando di spiegare ad Aglio un concetto un po’ difficile da capire per lui e si è subito offeso”. “Vedi Aglio, non devi essere permaloso perché Cipolla ti stima. Avete le stesse origini. Tremila e cinquecento anni di storia! Eravate il solo nutrimento per gli schiavi che costruivano le piramidi”. “Ma tu, Prezzemolo, come fai a conoscere la nostra storia?”. “Cipolla mi […]

Lepre in agrodolce

Maestra dell’elusione, figlia e amante incestuosa della luna si specchia in lei e dall’immobilità improvvisa trae la sua forza. A balzi fulminei delinea traettorie di libertà, poi ringrazia l’altra faccia della luna, livida, a quell’ora del mattino. Così beffa per la quinta volta, alle cinque del mattino, il cacciatore che da cinque notti insegue la sua preda. Ma, lontano da quei boschi… Alle cinque del mattino Otto ha un sussulto nel sonno. Si sveglia ma non apre gli occhi. Il vento soffia leggero e muove appena i rami dell’alloro che accarezzano le persiane di legno. Un’eco giunge da lontano. Alle cinque e un minuto del mattino la luna sbianca di colpo nel cielo e […]

Risotto al tartufo

Era appena nato e il suo splendore si propagava nelle tenebre della terra, lì sotto, dove le radici della possente quercia lo nutrivano. L’acerba infanzia di Tartufo, smeraldo dei funghi, gemma delle gemme, invocava l’età della ragione. L’età in cui capisci che la vita è infallibilmente tua e te la giochi come vuoi e con chi vuoi. Crescere il più in fretta possibile per diventare il numero uno. Perché numero uno si nasce. Non è un assurdo, è un dogma. Lui ne era orgogliosamente consapevole. Cambieranno le stagioni, verranno tempi inimagginabili, vi saranno tempeste lunari, cicloni, inondazioni, capovolgimenti totali ma lui sarà sempre il vincitore, perché lui ingigantisce ed esalta tutto ciò che sfiora. […]

Fagianella ubriaca

Fu un’alba timida a diradare il velo della notte tra boschi umidi di rugiada e di fruscii sopiti appena. Lì Fagianella ricamava i suoi giochi, di ramo in ramo, tra lampi di gioia. Ma echi di passi umani irruppero nell’aria e Fagianella si acquietò. Fermo il respiro e inerti le ali. Saliva dalla terra profumo di rose selvatiche. Bagliori di sole ferivano alberi con lame di luce. La terra brulicava di mille vite invisibili. E il tiepido calore lentamente andava incontro al giorno appena nato. Fagianella chiuse gli occhi. Udì il tonfo del suo cuore. Il prima e il dopo di una vita inconsapevole che disvela mille scrigni di memoria. Mille viaggi a inseguir […]

Brodetto di pesce

Io sono Triglia, ho un bel colore rosso. Lui odia il rosso. Mi ha sopportato tutto questo tempo. Ma procediamo con ordine. Scorfano, in questo nostro mondo, crede di essere il migliore in assoluto. Ne è così convinto che a volte non si limita a navigare nel nostro territorio. Sconfina. Ma in territori stranieri non ha molta fortuna. Quando torna appare contrariato ma non lo dà mai a vedere. Sorride sempre. Fende le acque a testa alta e petto in fuori. Assomiglia alla prua di una barca. Ci costeggia con astuzia e alla prima nostra distrazione si ciba delle alghe del nostro giardino. Lui la notte riposa nelle case sotto di noi (ne ha […]

Astice di poesia

Il suo dono era la sua seconda vita. Era trasmettere alle sue antenne, alle sue pinze, al corallo che portava racchiuso dentro di sé, la capacità di continuare a vivere. Astice possedeva questo segreto. Viveva con ogni parte di se stessa. Nessuno ha mai saputo come fosse possibile. Nessuno ha forse mai creduto fosse vero. Ma quando un colpo sordo la stordì e la fece cadere in un sonno leggero, non perse la sua serenità. Si lasciò rivoltare docilmente sul dorso e si lasciò aprire senza avvertire dolore. Anche divisa in più parti continuava a vivere in una specie di nirvana. Si potrebbe dire che era felice di vedere così amorevolmente raccolte in una […]